Il Toro alla Spezia: se vince è salvo

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Fondamentale scontro diretto per il Toro, oggi pomeriggio alle 15, in casa dello Spezia. Battendo la formazione ligure, i granata sarebbero matematicamente salvi: conquisterebbero infatti tre punti di vantaggio sullo stesso Spezia e contemporaneamente – essendo l’andata terminata in pareggio – anche il vantaggio negli scontri diretti. La maniera più rapida insomma per conquistare un traguardo che è tecnicamente ormai a un passo, anche se su di esso pesano le ombre del pesantissimo passivo subito dal Milan mercoledì sera. Certo, si può anche immaginare che i granata abbiano volutamente risparmiato energie – vedi Belotti in panchina – in un incontro in cui erano dati sin dall’inizio per spacciati, proprio per concentrarsi sugli incontri più alla portata. Tra di essi – lo ricordiamo – non soltanto l’impegno odierno in terra ligure, ma anche Torino-Benevento dell’ultima giornata. In mezzo, martedì prossimo, il recupero Lazio-Torino.

In ultima analisi, al Toro basterebbe non perdere contro la formazione sannita. Ma l’obiettivo è proprio di non ridursi all’ultima partita sotto il peso di un obbligo estremo e dunque molto preoccupante. Tenuto conto delle prevedibili difficoltà in casa della Lazio, la chance di salvarsi matematicamente già oggi senza neppure dover guardare i risultati dagli altri campi appare più che mai preziosa.

Dopo aver – come detto – risparmiato Belotti contro il Milan, Nicola ha oggi la possibilità di schierare la miglior formazione di queste ultime giornate. Sirigu tra i pali; linea difensiva formata da Izzo, Nkoulou e Bremer; mediana a cinque con Vojvoda, Baselli, Mandragora, Rincon e Ansaldi; tandem offensivo formato da Belotti e Sanabria, con Zaza e Bonazzoli pronti in panchina.

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