Il Toro ospita la Roma: quasi salvi se si vince, un inferno se si perde


Dopo il bel pareggio nel derby e la preziosissima vittoria di Udine, il Toro riceve oggi la Roma (inizio ore 18) in un incontro che in caso di vittoria garantirebbe la (quasi) definitiva tranquillità di classifica, e che in caso di sconfitta getterebbe invece i granata in un tremendo rush finale per evitare il terzultimo posto in classifica.

La sconfitta di ieri della Fiorentina a Reggio Emilia, e quella di oggi del Benevento in casa della Lazio, hanno infatti lasciato i viola e i sanniti a quota 30, tre soliti punti più dei granata. Questi ultimi dunque, in caso di vittoria, aggancerebbero la coda del “gruppo salvezza”, senza dimenticare l’incontro da recuperare in casa di una Lazio che oggi, per battere come visto il Benevento, si è notevolmente complicata la vita nel finale.

In caso di sconfitta, invece, il Toro sentirebbe sul collo il fiato del Cagliari, che nell’incredibile partita di ieri alla Sardegna Arena era sotto di un gol con il Parma al 90′ ma ha ribaltato l’incontro con due gol nel recupero. Sardi ora dunque a quota 25, due in meno del Toro.

Sulla carta, l’occasione per i granata pare propizia. La Roma è reduce dalla faticosissima gara di Europa League con l’Ajax di tre giorni fa: non a caso, l’Europa League non piace agli allenatori causa lo scarso tempo disponibile – giocandosi per l’appunto sempre di giovedì sera – per recuperare in vista del campionato. Un campionato al quale i giallorossi sembrano del resto aver ormai poco da chiedere: con sette punti di distacco dalla zona Champions, scontato risparmiare uomini e energie in vista della semifinale di andata di Coppa in programma già il 29 aprile nientemeno che all’Old Trafford, in casa del Manchester United. Non a caso, oggi dovrebbero partire dalla panchina Mkhitaryan ma soprattuto Edin Dzeko.

Tutto ciò non deve però dare ai granata un anche soltanto vago senso di facilità dell’impresa. La Roma resta pur sempre avversario temibile, né del resto esiste pericolo peggiore della sensazione di aver già in tasca la vittoria. Nicola saluta il ritorno di Nkoulou al centro della difesa dopo il Covid, a comporre con Izzo e Bremer la miglior linea difensiva disponibile. Non altrettanto può dirsi per il portiere: con Sirigu ancora positivo al Covid, confermato tra i pali un Milinkovic-Savic la cui prestazione a Udine non da tutti è stata giudicata sufficiente. Mediana a cinque imperniata – ormai come sempre – su Mandragora, e tandem d’attacco ancora una volta formato da Sanabria e Belotti

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