Improvviso no allo sci dal 15 febbraio. Il Ministro della Salute posticipa l’apertura degli impianti al 5 marzo. Grande amarezza tra gli operatori del settore e i turisti della neve


Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato il provvedimento che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo 2021.

Il provvedimento, spiega il ministero, tiene conto dei più recenti dati epidemiologici comunicati venerdì 12 febbraio dall’Istituto Superiore di Sanità, attestanti che la cosiddetta variante inglese del coronavirus è caratterizzata da maggiore trasmissibilità e rappresenta circa il 17,8 per cento sul numero totale dei contagi.

Analoghe misura sono state adottate in Francia e in Germania.

Nel verbale del 12 febbraio, il Comitato Tecnico Scientifico afferma che: “Allo stato attuale non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive vigenti, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale”.

Il Governo si impegna a compensare al piu’ presto gli operatori del settore con adeguati ristori.

Grande delusione degli operatori del settore, che ricevono la notizia un giorno prima della prevista riapertura del 15 febbraio, con piste preparate e personale temporaneo assunto. Amarezza di hotel e ristoranti.

Delusione anche per i turisti della neve, che avevano prenotato hotel per la prima settimana bianca dell’anno, anche grazie alle vacanze di carnevale delle scuole.

A Bardonecchia erano stati venduti online tutti gli skipass per queste prime tante attese giornate sulle neve.

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