Juve doppio trauma: prima perde nelle aule, poi crolla in campo


Il giorno più nero nella storia recente della Juve. Nel tardo pomeriggio, giunge la notizia della revoca alla vittoria a tavolino per Juve-Napoli del 4 ottobre, che dovrà dunque essere rigiocata. E in serata i bianconeri si sciolgono come neve al sole al cospetto di una magnifica Fiorentina, trascinata da un grandissimo Ribéry.

Si mette subito male per la Juve, che al 3′ minuto subisce la rete di Vlahovic. Ma l’episodio chiave dell’incontro è forse rappresentato dal rosso diretto a Cuadrado – per intervento in scivolata su Castrovilli – dopo soli diciotto minuti di gioco.

Di lì in poi, la Juve non rinuncia certo a tentare di ribaltare le sorti dell’incontro, ma – senza riuscire ad essere più di tanto pericolosa – si espone alle azioni di rimessa di una Fiorentina che controlla il gioco e, nel finale, dilaga. Al 76′, un cross di Biraghi è deviato nella rete bianconera da Alex Sandro con un autogol che sembra suggellare la giornata nera della Juve. Al cui coronamento manca soltanto il gol dell’ex, che giunge al 81′ quando Martin Cáceres batte Szczesny deviato in rete un altro traversone di Biraghi.

Per effetto di questa sconfitta e della revoca dei tre punti a tavolino per Juve-Napoli, da un potenziale momentaneo -1 dal Milan capolista la Juve crolla a un momentaneo -7. Se domani il Milan battesse la Lazio, i bianconeri si troverebbero addirittura a dieci punti dalla vetta.

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