Juve-Milan, la personalità di Sarri che fa infuriare Ronaldo

Posted On 11 Nov 2019

È il minuto 55 di Juventus-Milan, non una partita qualunque, ed i bianconeri sembrano in grande affanno. Ne è l’icona Cristiano Ronaldo che, fino a quel momento, ha sbagliato il 90% dei palloni toccati. Si alza il tabellone del quarto uomo: dentro il 10, Dybala, fuori il 7, Ronaldo, per la seconda partita consecutiva. Il portoghese non si ferma in panchina, tira dritto verso gli spogliatoi e poi abbandona lo Stadium 3 minuti prima del fischio finale.

La partita finisce 1-0, la decide proprio il subentrato Dybala con una perla, ma scoppia il caso-Ronaldo.

Sostituito per scelta tecnica e, probabilmente, anche per un problema fisico, il cinque volte Pallone d’Oro non la prende bene. Sussurra qualcosa e via, dritto negli spogliatoi. 

Ronaldo andava davvero sostituito? La risposta sembra essere di sì. Innanzitutto la sostituzione ha dimostrato la personalità di Sarri, che ha avuto il coraggio di fare uscire dal campo non soltanto un fenomeno, che nella carriera ha vinto tutto ed ha segnato più di 700 goal, ma bensì una multinazionale che fattura più di 200 milioni l’anno. Il cambio, soprattutto, si è rivelato decisivo per i tre punti.

Nel post partita la dichiarazione Sarri: “Non lo so se Ronaldo se ne è andato prima della fine della partita, va però ringraziato perché si è messo a disposizione. Altri nelle sue condizioni non avrebbero giocato. Se si arrabbia per la sostituzione nonostante la vittoria mi fa molto piacere, perché significa che ha la testa coinvolta e vuole dare una mano a tutti i costi”.

Ora CR7 ha lasciato Torino in direzione Lisbona per la pausa nazionali, ma al rientro il caso andrà risolto ed il fenomeno portoghese dovrà chiedere scusa ai compagni per l’abbandono dello stadio anticipato. Nel pomeriggio c’è stato un piccolo dietrofront da parte del numero 7 che, con un post su Instagram, ha voluto celebrare i tre punti: “Partita difficile, vittoria importante! #finoallafine”

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