La denominazione Nizza compie vent’anni, un decalogo per berlo al massimo livello


L’Associazione Produttori del Nizza compie 20 anni e li festeggia a Torino lunedì 21 novembre. In tavola un Forum di degustazione ed un seminario tematico.

La denominazione NIZZA è una DOCG dal 2014, ma esiste ufficialmente già dalla vendemmia 2000, quando venne riconosciuta come sottozona della Barbera d’Asti doc Superiore.

Prodotta da sole uve Barbera del territorio di Nizza Monferrato e di altri 17 Comuni limitrofi, ha una resa di 7 t/ha, che scendono a 6,3 quando in etichetta è indicata anche la vigna di provenienza.

La zona di produzione è esclusivamente nella provincia di Asti. Comprende i comuni di Agliano Terme, Belveglio, Bruno, Calamandrana, Castel Boglione, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea, Castel Rocchero, Cortiglione, Incisa Scapaccino, Moasca, Mombaruzzo, Mombercelli, Nizza Monferrato, Rocchetta Palafea, San Marzano Oliveto, Vaglio Serra e Vinchio.

L’affinamento avviene a partire dal 1° gennaio successivo alla vendemmia, con un Invecchiamento minimo di 18 mesi, 6 dei quali in legno. Le dizioni Riserva e Vigna Riserva salgono a 30 mesi complessivi, di cui 12 in legno.

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Dal 22 al 24 ottobre scorso Nizza Monferrato ha ospitato Il Nizza è a Palazzo Crova. Tre giornate nelle quali si sono potute esplorare le sfumature della DOCG, attraverso la degustazione di un centinaio di etichette di 65 produttori. Ne abbiamo parlato qui.

Lunedì 21 novembre l’Associazione Produttori del Nizza sale a Torino per un evento intitolato Forum Nizza.

Ospitato alla Centrale Nuvola Lavazza comprende un seminario dedicato alla presentazione della denominazione, seguito da un walk around tasting durante il quale saranno a disposizione 82 etichette di 58 aziende associate.

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Molti si sono chiesti per quale motivo l’Associazione Produttori abbia voluto escludere la dicitura Barbera dalle etichette del Nizza DOCG.

La risposta sta nella scelta di aver voluto concentrare in un nome geografico breve tutta la tradizione, la cultura e il territorio che portano alla produzione di quelle bottiglie.

Assaggiare 82 vini in un solo pomeriggio non è impresa consigliabile. Ecco perché potete dare uno sguardo a quelli che ci hanno colpito di più.

Una specie di decalogo del Nizza, condotto attraverso le degustazioni fatte a RossoBarbera e Il Nizza è.

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IL DECALOGO

CASCINA LA BARBATELLA – Nizza Riserva La Vigna dell’Angelo 2018

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La Vigna dell’Angelo è un cru di Nizza Monferrato proveniente dalla Cremosina – Annunziata.

Questa Riserva deriva da una vigna del 1952, dunque vecchia 70 anni esatti.

Il naso è molto intenso, ma anche elegante. La bocca è ottima, caratterizzata da bella sapidità. Il vino ha una lunghezza che appaga.

Compie sia la malolattica, sia l’affinamento in tonneaux.

Da 1 a 5 vale: 4,5.

COPPO – Nizza Pontiselli 2018

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Oltre al Pontiselli, questa azienda produce almeno altre due etichette di grande pregio.

Penso al Pomorosso 2019 e alla Riserva della Famiglia 2017, entrambe meritevoli di entrare in decalogo.

Volendo selezionare una sola bottiglia per azienda, la scelta cade su una versione magistrale di Pontiselli.

Ha una notevole concentrazione di colore ed il naso non si apre immediatamente. Poi rivela sentori finemente fruttati e un ventaglio di spezie di rara complessità, che ritornano al palato con una beva sapida e accenni minerali.

Un vino di grande persistenza, bellissimo, che dimostra una volta di più il valore del terroir di Agliano.

Da 1 a 5 vale: 5.

DACAPO – Nizza Vigna Dacapo 2020

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In arrivo dalla Valle Rotonda di Agliano Terme, questo 2020 mi ha colpito per un’ottima intensità olfattiva ed una bocca fresca e croccante.

È fruttato, speziato, un filo terroso, buonissimo. Tutto da bere fin da subito.

Anche la Riserva 2018 non è da meno come punteggio. È eterea, piena, meravigliosa al palato. Chapeau!

Entrambi da 1 a 5 valgono: 5

GARESIO – Nizza Riserva 2016

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Le Nizza di Garesio si contraddistinguono spesso per il bel fruttato fresco che le connota.

Questa Riserva è di un colore rubino impenetrabile.

Al naso emergono frutta rossa e speziatura.

Al palato ha freschezza e un filo di astringenza.

È un vino di bella persistenza, piacevole da bere.

Da 1 a 5 vale: 4,5.

GIANNI DOGLIA – Nizza Viti Vecchie 2019

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In arrivo dal Bricco di Nizza, questa espressione di Barbera nasce da viti vecchie mediamente 50 anni.

È contrassegnata da un naso intenso di ciliegia, poi escono i sentori speziati.

Ha la freschezza, la sapidità e la lunghezza giusta.

Da berlo tutto.

Affina venti mesi in legno.

Gianni Doglia è stato nominato Viticoltore 2022 dal Gambero Rosso.

Da 1 a 5 vale: 4,5/5.

LA GIRONDA – Nizza Le Nicchie 2019

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La signora Susanna è la Regina del Nizza, forse la prima donna ad averci creduto veramente.

La sua Le Nicchie è un bell’esempio di come si possa domare l’irruenza della Barbera. Nonostante l’elevato tenore alcolico il vino risulta molto equilibrato.

Al palato i toni dolci del legno giocano con l’acidità tipica del vitigno regalando un piacevolissimo sorso.

Da 1 a 5 vale: 4,5.

MICHELE CHIARLO – Nizza Montemareto 2020

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Da un luminoso vigneto di 4 ettari posto su un colle di pendenza estrema nel comune di Castelnuovo Calcea.

Alla vista è di un pregevole rubino compatto con unghia violacea.

Cinque-sei grappoli per pianta danno un vino strutturato, floreale e fruttato, con sentori accattivanti di ciliegia, prugna e piccoli frutti neri.

In bocca è corrispondente ed emerge pulito, ampio e ricco di polpa.

Matura un anno in botte grande.

Da 1 a 5 vale: 4,5/5.

PICO MACCARIO – Nizza Riserva Epico 2019

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L’azienda si caratterizza per i pali colorati a forma di matita che delimitano le vigne e vivacizzano il territorio.

Dal cru Vignone di Mombaruzzo arriva una Riserva fresca e sapida, con note balsamiche e aromatiche.

Molto elegante e persistente.

Matura un anno in legno piccolo di rovere francese.

Da 1 a 5 vale: 4,5+.

PRUNOTTO – Nizza Riserva Costamiole 2018

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Ancora il terroir di Agliano protagonista nella Riserva Costamiole.

Alla freschezza e alla sapidità che caratterizza molte altre espressioni sopra descritte, qui si aggiunge una gradevole nota balsamica.

È un vino ricco, speziato, potente, ma elegante. In una parola ottimo.

Da 1 a 5 vale: 4,5.

TENUTA OLIM BAUDA – Nizza Riserva 2018

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Al naso prevalgono le sensazioni fruttate di marasca e prugna, che sono ben amalgamate a quelle vanigliate date dalla lunga permanenza nel legno.

Il vino risulta equilibrato, bene articolato attorno alle espressioni di freschezza e di morbidezza.

Affina circa due anni e mezzo in botti da 25hl di rovere francese.

Lo abbinerei ad una guancia di bue brasata con lo stesso vino.

Da 1 a 5 vale: 4,5.

Ho apprezzato un po’ meno la Riserva 2017, un’annata carica che mi ha mostrato frutta matura al naso e qualche durezza in bocca, dove deve ancora esprimersi come si deve.

Fabrizio Bellone

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