Al MUFANT nasce il “Death Café del Fantastico”: quando la fantascienza aiuta a governare l’ignoto e la malattia


Cosa c’entra il pensiero razionale dei Vulcaniani di Star Trek con la lotta contro un tumore? E come può la disciplina mentale di Dune trasformarsi in uno scudo contro il dolore reale? La risposta si trova in un’iniziativa tanto inedita quanto profonda che prenderà il via sabato 4 luglio, a partire dalle ore 17, sul Rooftop del MUFANT (Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino, in Piazza Riccardo Valla 5).

Il museo inaugura infatti il suo primo “Death Café del Fantastico”, un format internazionale di incontro e dialogo aperto sui temi della mortalità, della malattia e della fragilità umana, che qui viene declinato in una chiave del tutto nuova: la fantascienza come bussola per orientarsi nei momenti più difficili della vita.

Non un gruppo di terapia, ma uno spazio di condivisione

I Death Café nascono nel mondo come spazi informali per rompere i tabù legati alla fine della vita e alla vulnerabilità. Al MUFANT, questo concetto si evolve. La fantascienza e la narrativa speculativa smettono di essere un semplice intrattenimento evasivo e diventano una vera e propria metodologia mentale. Immaginare mondi lontani e scenari complessi si rivela un esercizio cognitivo ed emotivo straordinario per affrontare l’ignoto più grande: quello della malattia.

L’esperienza di Francesco Dilecce (Nerorgasmo)

Il primo appuntamento, non a caso, ha un titolo programmatico e potente: “La fantascienza come metodologia mentale per pianificare la malattia governando l’ignoto. Cronaca logica, pragmatica e determinata di un tumore al pancreas”.

A raccontarsi sarà Francesco Dilecce, musicista e storico batterista della band punk torinese Nerorgasmo. Dilecce condividerà il suo personale percorso di cura, spiegando come le pagine di Frank Herbert, la logica di Spock e l’ottimismo scientifico di Arthur C. Clarke gli abbiano fornito gli strumenti simbolici e la forza interiore per affrontare la diagnosi con lucidità, determinazione e speranza.

Il programma del pomeriggio (Sabato 4 Luglio)

L’evento è pensato come un momento di welfare culturale per l’intera comunità, aperto a pazienti, familiari, operatori sanitari o semplici appassionati.

  • Ore 17.00 – 17.40 | L’intervento: Francesco Dilecce racconta la sua storia e il legame tra resilienza e immaginario fantascientifico.
  • Ore 17.40 – 18.00 | Il dibattito: Spazio al dialogo aperto con il pubblico per condividere riflessioni, domande ed esperienze personali sulla gestione della perdita e dell’incertezza.
  • Ore 18.00 – 19.00 | Aperitivo & Musica: Ci si sposta sul rooftop per un aperitivo accompagnato dalla performance sonora dei Run After A (Stefano Chiapello al sax tenore e Alberto Danzi al piano elettrico), un duo che fonde elettronica, droni e improvvisazione live.

Inoltre, durante il pomeriggio, i partecipanti potranno visitare liberamente le collezioni permanenti e le mostre temporanee del museo.

Info utili per il pubblico:

  • Quando: Sabato 4 luglio 2026, dalle ore 17:00 alle 19:00.
  • Dove: MUFANT, Piazza Riccardo Valla 5, Torino.
  • Ingresso: L’evento è completamente incluso nel biglietto ordinario di ingresso al museo.
  • Contatti: 347.5405096 – 349.8171960 | info@mufant.it