
A Terra Madre Salone del Gusto di Torino abbiamo intervistato Nicoletta Ponchione, direttrice del Consorzio di Tutela per la Nocciola Piemonte IGP. Ospite della nostra postazione Podcast Live nello stand Regione Piemonte, Ponchione ci ha raccontato la qualità superiore di questo prodotto, scientificamente riconosciuto per le sue eccezionali proprietà organolettiche e la sua versatilità in cucina, dai dolci ai primi piatti.
La nocciola è stata protagonista qui allo stand di Regione Piemonte: di cosa avete discusso?
Si è parlato di un primo piatto, dei ravioli ripieni di fassona con un condimento, se così possiamo chiamarlo, a base di Nocciola Piemonte IGP. Per noi è una certificazione molto importante per il Piemonte, perché la pianta è la Tonda Gentile, che coltivata in Piemonte dà la Nocciola Piemonte IGP, un marchio certificato e un’Indicazione Geografica Protetta.
Possiamo dire che è il tipo di nocciola più buono, migliore al mondo?
Sì, possiamo dire che è la nocciola più buona del mondo, ma non perché ci vantiamo – perché noi piemontesi a volte ci vantiamo da soli – però è proprio provato scientificamente per le sue caratteristiche organolettiche: è la nocciola che, rispetto alle altre nocciole, dà la maggior prestazione in tutte le preparazioni, sia dolciarie sia non dolciarie, come in questo caso. Quindi può essere, devo dire, utilizzata per tantissimi piatti, è molto molto versatile. Abbiamo mangiato il gelato qui di fronte l’altro giorno, ma la possiamo utilizzare appunto per tante degustazioni.
Siamo nello stand Eccellenza Piemonte. Quello che le chiedo è la sua eccellenza piemontese preferita. Escludiamo la nocciola. Magari se ci dà un’altra eccellenza enogastronomica che le viene in mente…
Avrei quasi l’imbarazzo della scelta: mi viene in mente la Castagna Rossa di Cuneo IGP, che è un’altra delle nostre valli. Perché dobbiamo pensare che comunque l’agricoltura piemontese spesso e volentieri è un’agricoltura eroica, fatta di contadini che lavorano in condizioni non proprio ottimali. Anche la conformazione geomorfologica del territorio piemontese fa sì che ci siano dei contadini che ci mettono veramente una passione che ha dell’eroico, per quello che spesso accade a livello atmosferico.
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