
La Festa della Repubblica Italiana taglia quest’anno il traguardo storico degli 80 anni. Il 2 giugno non rappresenta soltanto una ricorrenza istituzionale, ma l’atto di nascita della democrazia moderna nel Paese. Dal dopoguerra a oggi, l’otto decennio di storia repubblicana ha accompagnato profonde trasformazioni sociali, economiche e civili, ponendo le basi dell’Italia contemporanea.
Il significato di questo ottantesimo anniversario va oltre la semplice celebrazione e invita a un bilancio sul percorso compiuto dalla nazione dal 1946 a oggi.
Le origini: il voto che cambiò il destino del Paese
Il 2 e 3 giugno del 1946 l’Italia, uscita stremata dalla dittatura fascista e dal secondo conflitto mondiale, venne chiamata a scegliere la propria forma istituzionale attraverso un referendum. Quasi 25 milioni di cittadini si recarono alle urne per decidere tra Monarchia e Repubblica.
Quella consultazione passò alla storia anche per l’introduzione del suffragio universale a livello nazionale: fu la prima volta in cui le donne italiane poterono esercitare il diritto di voto politico, risultando determinanti per l’esito delle urne. Con il 54,3% delle preferenze, i cittadini scelsero la Repubblica, decretando la fine della dinastia sabauda e l’elezione dell’Assemblea Costituente, l’organo che avrebbe redatto la Carta Costituzionale entrata poi in vigore nel 1948.
I pilastri dell’Italia repubblicana dopo otto decenni
A ottant’anni da quella svolta, i valori fondanti della Repubblica mantengono intatta la loro centralità nel dibattito pubblico e si articolano su tre direttrici principali:
- La sovranità popolare e la democrazia: Il principio cardine secondo cui il potere politico deriva dal consenso dei cittadini, esercitato attraverso il voto e la partecipazione attiva.
- I diritti sociali e civili: L’architettura repubblicana ha garantito nel tempo la nascita di pilastri dello Stato sociale, come il sistema sanitario nazionale universale e l’accesso di massa all’istruzione pubblica.
- Il ripudio della guerra: Nato dalle macerie del conflitto, lo Stato repubblicano ha iscritto nella propria Costituzione l’impegno per la pace e per il multilateralismo internazionale.
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” (Articolo 1 della Costituzione Italiana).
La Festa a Torino
La giornata di oggi prende il via come di consueto con la cerimonia dell’alzabandiera di piazza Castello alle ore 10 cui, insieme alle più alte autorità civili e militari, prenderà parte per la Città il sindaco Stefano Lo Russo.
Alle ore 17, sempre in piazza Castello, si terrà invece la cerimonia dell’ammainabandiera. Per la Città di Torino sarà presente l’assessore alla Polizia Locale e alla Sicurezza Marco Porcedda.
Appuntamento speciale della giornata sarà l’evento “I Volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum”, che si terrà al Teatro Regio. La serata accompagnerà il pubblico verso la diretta televisiva della celebrazione nazionale promossa dal Presidente della Repubblica in Piazza del Quirinale e trasmessa su Rai 1. Un’occasione per ripercorrere ottant’anni di storia repubblicana attraverso la musica, le immagini e il racconto del percorso che ha contribuito a costruire l’identità del nostro Paese e della nostra città.
L’evento è un’iniziativa della Città di Torino, in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino e Teatro Regio Torino.
Il programma prenderà il via alle ore 19 e 30 con i saluti istituzionali del sindaco Stefano Lo Russo e delle autorità cittadine. A seguire, la CFM Big Band, diretta dal maestro Claudio Chiara, proporrà un viaggio musicale nella tradizione swing americana degli anni Quaranta, eseguendo un’antologia brani da Benny Goodman a Glenn Miller.
La serata proseguirà con la proiezione del video “Torino: la Storia della Città, da Augusta Taurinorum a oggi”, un filmato di 18 minuti realizzato da Punto Rec Studios che ripercorre l’evoluzione storica e culturale del territorio, con il contributo di Iren e il sostegno di Camera di commercio di Torino e di Urban Lab Torino.
Spazio anche al talento del Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino, diretto e accompagnato al pianoforte dal Maestro Claudio Fenoglio, protagonista di un percorso musicale che affida alla voce delle nuove generazioni l’espressione dei valori di crescita e convivenza civile. Le sonorità luminose e coinvolgenti di A Little Jazz Mass di Bob Chilcott trasformeranno la tradizione corale in un linguaggio aperto, dinamico e inclusivo; Adrift! (Alla deriva) di Joseph L. Rivers evocherà, con intensità poetica, il tema del viaggio e della ricerca di un approdo comune. Completa il programma la celebre scena del Sandmann (l’Omino della sabbia) e dei bambini-biscotto da Hänsel e Gretel di Engelbert Humperdinck, pagina capace di restituire tutta la dimensione consolatrice e immaginifica della fiaba.
La manifestazione culminerà con la visione in diretta su Rai 1 della celebrazione nazionale promossa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella direttamente da piazza del Quirinale. Lo spettacolo racconterà gli ottant’anni di storia del Paese attraverso un ricco cast di ospiti del mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui Paola Cortellesi, Roberto Bolle, Fabrizio Gifuni, Gianni Morandi, Claudio Baglioni e Annalisa.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Vivaticket.
Per garantire l’accessibilità le persone con disabilità sono pregate di effettuare la prenotazione contattando l’info Point · box office di Fondazione per la Cultura Torino (piazza Palazzo di Città 5/A; dal martedì al sabato, ore 10.30–18.00; biglietteria@fpct.it; 011- 4249144.