La ricetta del modello Juve: sponsor e ricavi alle stelle

Posted On 29 Ago 2019

Ecco come il modello societario della Juventus è riuscito a portare i ricavi a 600 milioni. Merito anche di Adidas

C’è un ritornello che va molto di moda in tutta l’Italia calcistica, usato come alibi, come capro espiatorio e a volte come sprono. Il leitmotiv recita, più o meno, così: “La forza del modello Juventus è la dirigenza”. Un ragionamento forse semplicistico e troppo generale. Ma assolutamente vero.

La grandezza della squadra bianconera risiede infatti in una gestione oculata, ramificata, centralizzata. Perché a guardare nel dettaglio l’organigramma della dirigenza juventina troviamo veramente tutto. C’è il padre padrone, innanzitutto, quel presidente che tratta la squadra come se fosse la sua famiglia, che alza la voce quando c’è bisogno e che accarezza quando sa che serve. Stiamo parlando, ovviamente, di Andrea Agnelli, uno degli ultimi esempi di presidente-tifoso che non esiste più dagli anni Duemila, cambiato e reso moderno da una gestione aziendale della squadra.

Nelle stanze del potere, però, non c’è solo lui. C’è anche, ad esempio, un uomo di calcio come Pavel Nedved, vicepresidente dopo aver conquistato un Pallone d’Oro e cinque trofei in bianconero, con tanto di oltre 240 presenze. Una figura che serve ad orientare la gestione, a gestire i rapporti con lo spogliatoio, a lavorare nelle trattative per gli acquisti. Qui deve lavorare in sinergia con quel Fabio Paratici che è diventato il Re dei Direttori Sportivi dopo essere riuscito a mettere la firma sull’affare del secolo: l’arrivo a Torino di Cristiano Ronaldo.

È questa la triade dirigenziale che guida una macchina incredibile, capace di arrivare nel bilancio 2018/2019 a 600 milioni di ricavi. Crescono infatti i ricavi da gare, con una variazione di +5.8 milioni rispetto all’anno precedente, e dai diritti tv (+13.6 milioni) e così crescono i ricavi dalla pubblicità e anche i proventi da gestione di calciatori. L’altra grande arma nelle mani della Juventus è quella delle sponsorizzazioni con grandi marchi mondiali che fanno letteralmente a gara per finire in bianconero. Come quelli delle maglie. La squadra di Cristiano Ronaldo veste Adidas e nel dicembre 2018 ha rinnovato il contratto portando il guadagno a 408 milioni fino al 2027.

E ci sono delle statistiche interessanti legate al marchio delle divise, rese note nei giorni scorsi dal sito di scommesse online Sports Bwin. Perché l’Adidas è insieme alla Nike il marchio più vincente in Italia: entrambe hanno vinto 4 titoli con la Juventus, con la catena di abbigliamento bianconera che vanta anche il record di vittorie in Coppa Italia: 3, meglio di Macron (con la Lazio a quota 2).

Passa anche di qui la grandezza di una squadra come quella di Torino, capace di stringere rapporti in tutti i campi: da Jeep a Konami, passando per Allianz, Sky, M&M, De Cecco, UbiBanca, Balocco, Frecciarossa, Segafredo, Dazn, Chicco, Ricoh, Trussardi. Tutte aziende leader del loro settore, dall’alimentare all’economico, dai trasporti alle telecomunicazioni. Tutti che fanno a gara per finire sulla maglia della Juventus, proprio come l’Adidas, che si candida ad essere il marchio più vincente della storia della Serie A.

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