“La rinascita di Itala e OSCA”: intervista a Vincenzo Angelillo, manager director


Il direttore generale Vincenzo Angelillo ha presentato al Salone dell’Auto di Torino il massiccio rilancio dei marchi storici Itala e Osca, attraverso un ambizioso progetto industriale. Questa la nostra intervista.

Itala e OSCA sono due marchi che arrivano al Salone dell’Auto con la sua intera gamma in anteprima, possiamo dirlo?

Possiamo dire in anteprima assoluta.

Partiamo innanzitutto dalla parte di gestione: abbiamo detto che sarà ad Isernia sia la parte di design, accompagnata da Italdesign, sia la parte di produzione?

Esatto. Osca e Itala è un progetto per riportare sul mercato due marchi che hanno fatto la storia del motorismo italiano. Partiamo da Itala, che nasce nel 1903 a Torino dalla famiglia Cerano e diventa famosa nel 1907 per la vittoria della Parigi-Pechino, il raid motoristico più lungo della storia con oltre 16.000 km. Osca è invece il secondo marchio della famiglia Maserati, nato nel 1947 a Bologna con officine specializzate nella costruzione di automobili.Questi due marchi sono stati ripresi da Massimo Diisio con un progetto di rilancio sul mercato e una gamma dedicata, svelata a partire da aprile con Itala al Museo dell’Auto di Torino e successivamente a Imola con il primo modello Osca MT6. Questa al Salone di Torino è la prima occasione per presentarli al grande pubblico. L’Italia è il Paese d’elezione e il punto di partenza per la commercializzazione.C’è un focus totale su Isernia per creare una sorta di “terza vallata” dell’eccellenza automobilistica italiana, grazie alla nascita di due nuove aziende: Fabbrica Italia, che si occuperà di design, sviluppo, ingegnerizzazione e produzione dei modelli, e Osca S.r.l., che curerà la commercializzazione dei due brand. L’impianto produttivo comincerà la produzione a fine settembre per i modelli in uscita nel 2026, con un ulteriore ampliamento dell’offerta nel 2027 per l’Italia e successivamente per i mercati europei.I

Itala e Osca sono presenti con cinque modelli (tre Itala e due Osca) destinati a fare concorrenza alla gamma premium sul mercato italiano ed europeo, rivaleggiando con marchi come BMW e Mercedes. È così?

Esatto. È un posizionamento creato grazie a partnership con le eccellenze italiane dell’automotive. Tutti e cinque i modelli montano pneumatici Pirelli P Zero, cerchi in lega da 20 a 22 pollici prodotti in Italia, e interni in pelle e Alcantara da concerie italiane. La carrozzeria in plastica e fibra di carbonio è interamente realizzata in Italia.Anche l’infotainment è sviluppato dall’azienda italiana ART (la stessa che lavora per Ferrari e Lamborghini), mentre impianti frenanti, ammortizzatori e molle sono tutte eccellenze Made in Italy. Questo permette di posizionare Itala nella fascia premium più elegante (in concorrenza con Audi, Mercedes e Volvo) e Osca nella fascia premium più dinamica e sportiva (con competitor come BMW, Alfa Romeo e, nell’altissimo di gamma, Maserati).

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Il lancio di Itala è iniziato qualche mese fa con i primi spot d’epoca o ricostruiti. Trattandosi di un’epoca molto complessa, si tratta di un’operazione molto audace.

Certo, è un’operazione molto audace e complessa. Negli ultimi 100 anni non si è mai fatto un rilancio simultaneo di due marchi storici con cinque modelli.Il primo step è stato riattivare la memoria storica attraverso i video promozionali. Il secondo step è stato generare la prima conoscenza del brand tramite media e stampa. A Torino c’è l’attivazione verso il grande pubblico, mentre tra un mese verrà presentato il nuovo impianto produttivo, sviluppato da zero in un anno. Questo stabilimento altamente moderno consente di essere riallocato in una sola notte per produrre tutti e cinque i modelli, indipendentemente dalla motorizzazione.

Qual è l’obiettivo principale tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 per la commercializzazione di Itala e Osca?

L’obiettivo commerciale attuale è creare ed espandere la rete di vendita. Siamo partiti da Torino con B Auto Group, partner storico per i segmenti Premium e Luxury, aprendo ad aprile il primo showroom in via Bologna 102. Successivamente abbiamo aperto un Luxury Temporary Showroom a Milano Marittima.Entro dicembre apriremo showroom nelle principali città italiane, partendo da Bologna (città d’elezione di Osca, come Torino lo è per Itala), per poi proseguire a Milano, Roma e Napoli. L’obiettivo entro la prima metà del 2027 è raggiungere 40-50 showroom in Italia, espandere l’offerta con l’elettrificazione e lanciare la supersportiva Osca tra un anno esatto (in occasione degli 80 anni del brand). Questo ci permetterà di espanderci sul mercato europeo e, vista la forte presenza di collezionisti Osca, di sconfinare anche negli Stati Uniti e in Giappone.

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