
Undici comuni della provincia di Asti si uniscono sotto un nuovo brand di promozione turistica territoriale dell’Alto Monferrato Astigiano.
Valorizzare, semplificare e presentare al pubblico un’area omogenea per bellezza, storia ed eccellenza enogastronomica: è questo il motivo che ha spinto undici comuni della provincia di Asti ad unirsi nel progetto Riviera del Monferrato.
L’idea guida è voler identificare con chiarezza una specifica suddivisione del Monferrato Astigiano, una porzione di territorio con una forte identità legata all’altitudine e a un microclima unico, al punto da evocare un litorale d’altura dove nel Pliocene si estendeva il mare.
Fanno parte del progetto i comuni di Albugnano, Moransengo-Tonengo, Aramengo, Castelnuovo Don Bosco, Moncucco Torinese, Passerano Marmorito, Robella, Cerreto d’Asti, Cocconato, Pino d’Asti e Buttigliera d’Asti.

La Riviera del Monferrato si propone come meta ideale per turismo d’esperienza, attività all’aria aperta in un paesaggio modellato dall’interazione tra uomo e natura e due realtà del patrimonio vitivinicolo piemontese da scoprire: Albugnano e Cocconato.
Non solo borghi e paesaggi incontaminati ma due entità ben definite che raccontano il rapporto tra altitudine, geologia e viticoltura d’autore.
ALBUGNANO E IL NEBBIOLO DEL MONFERRATO

Posizionata nel punto più alto dell’intera area, con i suoi 549 metri s.l.m. Albugnano è il comune più elevato dell’intero Monferrato.
«L‘altitudine e le ampie escursioni termiche sono fondamentali per dare eleganza, freschezza e profumo ai nostri vini – sottolinea Davide Gasperini, Presidente dell’Enoteca Regionale di Albugnano -. La viticoltura non è soltanto un importante comparto economico, ma un elemento identitario e culturale che modella il paesaggio. Attraverso questo progetto uniamo alcune eccellenze territoriali per raccontare una storia fatta di donne e uomini, vigne straordinarie e tradizioni secolari proiettate al futuro».

Il vitigno nebbiolo caratterizza l’Albugnano DOC in una ristretta e vocata area del Monferrato nord-occidentale ai confini con la provincia di Torino, compresa nei territori di Albugnano, Castelnuovo Don Bosco, Passerano Marmorito e Pino d’Asti.
Le colline superano costantemente i 400 metri s.l.m., i suoli sono ricchi di marne mioceniche di medio impasto con affioramenti tufacei e venature sabbiose.

Due le aree di esposizione: quella che confina con Castelnuovo Don Bosco è soleggiata e ampiamente vitata; quella rivolta verso Berzano San Pietro è impervia, boscosa e con radi vigneti. L’azione congiunta di bosco e altitudine genera escursioni termiche marcate, molto adatte alla coltivazione del Nebbiolo che arriva a maturazione con un certo anticipo.

La DOC si estende su 44 ettari complessivi e prevede la vinificazione del nebbiolo in purezza. Dodici aziende del territorio danno vita al progetto Albugnano 549,che prevede diciotto mesi di affinamento in legno e almeno sei in bottiglia la consulenza dell’enologo Gianpiero Gerbi e una bottiglia iconica disegnata in esclusiva.
COCCONATO E LA BARBERA D’ASTI

A breve distanza da Albugnano, con i suoi 491 metri s.l.m. Cocconato gode di un microclima mite e protetto; l’esposizione e le ore di luce sono paragonabili ai pendii marittimi e permettono la crescita spontanea di ulivi, palme e piante tipiche della macchia mediterranea.
«Cocconato ha garantito e mantenuto la presenza di cantine storiche nell’area e ha dato il via all’enoturismo in Riviera, garantendo la qualità della ristorazione e dell’ospitalità, storicamente presente dal 1500 – dichiara Luigi Dezzani, rappresentante del Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato –. Oggi rappresenta l’icona del turismo della Riviera del Monferrato».

Intorno all’anno mille le colline di Cocconato contavano oltre 800 ettari di vigneto, abbondantemente ridimensionati nel millennio successivo fino a raggiungere livelli irrisori nel periodo compreso tra le due guerre mondiali per lo spopolamento delle campagne. A partire dagli anni ’80 una generazione di giovani produttori ha riportato i vigneti di Barbera d’Asti e dei vitigni autoctoni storici ad essere protagonisti del paesaggio collinare.
L’attuale superficie vitata è di un centinaio di ettari; i suoli godono di buona stratificazione di marne e sabbie con presenza di gesso. La combinazione di altitudine, ventilazione e composizione geologica dona alla Barbera freschezza, mineralità e colore.

Il Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato raccoglie cinque aziende improntate al rispetto dell’ambiente attraverso pratiche biologiche e biodinamiche e all’offerta di un’accoglienza agrituristica su misura: Maciot, Poggio Ridente, Marovè, Cantine Nicola, Benefizio di Cocconito. Aderiscono al consorzio anche apicoltori, ristoranti, strutture ricettive, trasformatori e affinatori di formaggi e salumi, carne razza Piemontese e produttori della Nocciola Tonda Gentile.

DOVE
Enoteca Regionale di Albugnano
Via Roma 9 – Albugnano (AT)
Consorzio Cocconato Riviera del Monferrato
Via Vittorio Veneto 1 – Cocconato (AT)