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La sindaca Appendino in diretta su Zipnews: “Il futuro di Torino? La città ha sempre saputo rialzarsi” [video]


Nuovo appuntamento in diretta con la sindaca Chiara Appendino ai nostri microfoni in questo venerdì 22 maggio. Tanti i temi affrontati con la prima cittadina di Torino.

I dati sul Coronavirus sono positivi ma non ci permettono ancora di abbassare la guardia. Avete stretto un patto con i commercianti dopo i casi assembramenti di piazza vittorio e San Salvario: locali chiusi all’una, stop alle bevande da asporto e divieto di assembramento…

“Stiamo definendo i dettagli ma la proposta è questa: chiusura dei locali all’una e l’asporto solo fino alle 19. Se qualcuno vuole prendersi un aperitivo dopo quest’ora dovrà accomodarsi negli spazi del locale o del dehors”.

Da lunedì appunto siamo entrati nel pieno della Fase 2 con la ripresa di quasi tutte le attività commerciali. Si può trarre un primissimo bilancio, quantomeno sull’umore della città?

“Intanto abbiamo riattivato da mercoledì tutto l’extralimentare. La sensazione è positiva, di grande senso di responsabilità da parte di tutti. Domani ripartono anche i bar e ristoranti. Da un lato c’è l’entusiasmo di ripartire anche con investimenti importanti per la messa in sicurezza dei locali. Dall’altra parte c’è ovviamente paura per quanto riguarda la ripartenza dei consumi e anche la gestione delle regole. Una grande responsabilità le avranno i locali ma anche tutti noi. Dovremo tutti prendere le misure: se non lo faremo dovremo intervenire con nuove misure”.

Restando in tema di commercio, il futuro del settore sarà di più all’aperto, con un maggiore utilizzo degli spazi davanti ai locali per compensare quelli persi all’interno a causa delle misure di sicurezza. A questo proposito è stato varato un provvedimento che permette di chiedere la possibilità di usare o ampliare l’uso degli spazi esterni agli esercizi: in concreto che cosa devono fare gli esercenti per fruire di questa opportunità?

“È attivo da qualche giorno sul sito della Città, nella divisione che riguarda l’assessorato al Commercio, un modulo di autocertificazione che si può scaricare e inviare via pec con la quale ottenere gratuitamente fino a 60 m quadri in più dello spazio esterno. Come sappiamo le restrizioni sono importanti per quanto riguarda l’utilizzo degli spazi esterni quindi avere la gratuità e la possibilità di espandersi permettere alle attività di lavorare e ai cittadini di usufruirne. Non è permesso il cambio di attività, cioè la richiesta di dehors deve essere in linea con l’attività dell’esercente. Abbiamo già ricevuto più di 250 richieste in 48 ore e le stiamo elaborando”.

La ripresa delle attività ha comportato un naturale aumento della mobilità cittadina. Dai dati rilevati da 5T emerge che il traffico veicolare è aumentato ma moderatamente, mentre è stato riscontrato un vero e proprio boom per l’uso delle biciclette. Stano già cambiando le abitudini e la cultura della mobilità tra i torinesi?

“Confermo il trend di un aumento massivo nell’utilizzo della bicicletta che conferma una serie di interventi che stiamo facendo che non riguardano solo la mobilità ciclabile ma anche altre forme con il monopattino. Da due giorni abbiamo in città le bici a pedalata assistita in sharing che hanno riscosso già un ottimo successo. Stiamo anche sperimentando la possibilità di pagare con la carta di credito in metropolitana, in modo da evitare code e assembramenti. Insomma ci stiamo muovendo su tutti i fronti”.

Ieri è stato reso noto che con il decreto rilancio arriveranno 20 milioni di euro per fare crescere nell’area TNE attraverso il competence e il manifacturing center, un polo industriale di innovazione. Torino dunque sta lavorando alla costruzione del proprio futuro…

“Abbiamo presentato questo progetto circa 3 anni fa che prevede un investimento sull’industria della quale non possiamo fare a meno. I poli sono 6, in particolare stiamo lavorando su due cittadelle per automotive del futuro (a Mirafiori) e aerospazio (in corso Marche). Il Governo, insieme al Politecnico, ha stanziato 20 milioni di euro: queste risorse ci permettono di iniziare a costruire a breve questo spazio che permetterà di fare innovazione, di generare competenze e soprattutto di creare posti di lavoro”.

Uno sguardo al futuro, qual è futuro della nostra città per la sindaca Chiara Appendino?

“Penso che questa città abbia sofferto tanto la crisi, più di altre città del nord. Adesso abbiamo investito molto su cultura e turismo, settori che stanno soffrendo. Dobbiamo riportare dagli assi portanti: industria, cultura e turismo, che inizialmente dovrà vedere un flusso nazionale. Il turismo internazionale dovremo aspettare il 2021 con le ATP Finals. Insomma Torino è sempre stata capace di rinnovarsi facendo forza sulla sua industria, sull’innovazione, le tecnologie e sul proprio patrimonio artistico”.

La coppa di torinesi che da metà marzo è bloccata in Marocco. Non è nelle tue competenze ma potresti fare qualcosa per facilitarne il ritorno.

“Sono solidale con loro e faremo la segnalazione per quanto di nostra competenza alla Farnesina”.

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