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La sindaca Appendino in diretta su Zipnews parla di San Giovanni, mobilità e movida [video]


La sindaca di Torino Chiara Appendino è intervenuta in diretta con la nostra redazione per fare il punto sulla settimana.

Si avvicina San Giovanni, quest’anno un triplo appuntamento. Come si salva la tradizione guardando all’innovazione pur senza poter scendere in piazza?

Quest’anno sarà un San Giovanni molto diverso. Non ci potranno essere il corteo e il farò per i vari divieti legati al Covid. Questo non significa che dobbiamo rinunciare al San Giovanni e alla sua tradizione per dare un segnale di voglia di ripartire. Abbiamo deciso di unirci in un appuntamento unico con Genova e Firenze Ci sarà una trasmissione virtuale dell’evento senza rinunciare alla tradizione: ci sarà un momento con Gianduia e Giacometta e la consegna dei pani della carità. Ma speriamo di tornare al più presto ad un San Giovanni normale dal punto di vista della partecipazione di piazza.

Il cuore sarà la Mole Antonelliana, dove i droni balleranno…

La Mole è al centro dell’evento delle tre città. La abbiamo scelto in quanto simbolo di Torino e non dimentichiamoci che questo festeggiamo i vent’anni del Museo del Cinema: è l’anno del cinema. All’interno della Mole quindi ci sarà la regia dell’evento. Ci saranno anche i droni che interagiranno con i ballerini di Torino Danza. Proietteremo inoltre un mapping per la prima volta sulle quattro facciate della Mole per far vedere il nostro simbolo a tutta la città.

Il 24 saranno nominati gli Ambasciatori delle eccellenze del territorio torinese. Di che si tratta?

Abbiamo deciso di introdurre questa figura di ambasciatore di Torino: si tratta di persone che hanno portato il modello Torino in giro per il mondo. Abbiamo selezionato personalità di vari settori. Ad esempio nel mondo della cultura Patrizia Rebaudengo per la sua esposizione importante. Per lo sport abbiamo scelto Lorenzo Sonego, un ragazzo molto giovane che sta crescendo anche in ottica delle ATP Finals. Per la prima volta ci sarà questa cerimonia per ringraziarli e portare Torino nel mondo come stanno facendo con il loro lavoro.

Il 20 giugno si terrà il Torino Pride, cosa rappresenta per la nostra città oggi? 

Continua ad essere un evento non di piazza: sarà virtuale ma non meno importante. Torino è sempre stata all’avanguardia in tema di riconoscimento dei diritti. Simo stati la prima città a riconoscere i diritti di bimbi e bimbe. Continuiamo su questa strada, ancora di più oggi alla luce di quanto abbiamo scoperto nell’emergenza Covid.

Riapertura delle biblioteche civiche

Durante il periodo Covid abbiamo reso molto più fruibile la biblioteca digitale, quindi l’accesso a quella che è anche una comunità fisica. Dal 15 giugno le biblioteche sono state riaperte gradualmente anche al pubblico. In questa prima fase solo per i servizi di restituzione e prenotazione. Il 22 giugno finalmente sarà la volta anche della biblioteca Civica Centrale.

Parliamo di mobilità. Il tuo è un progetto a lunga durata ma che dà già segnali molto forti e che prevede anche una revisione degli spazi.

Stiamo andando avanti in questa direzione. Oggi abbiamo presentato gli scooter elettrici condivisi, l’altro giorno le bici a pedalata assistita. Nel frattempo con il Covid abbiamo riscoperto quanto gli spazi siano importanti. Bisogna imparare a condividere questi spazi. Stiamo progettando degli spazi di sosta per biciclette, scooter e monopattini per aiutare i cittadini a lasciarli in posti nei quali non diano fastidio.

Un’opinione sulle richieste dei colleghi sindaci sulla Metro 2

La seconda linea della metro è una priorità per Torino. Abbiamo lavorato con il governo per ottenere gli 828 milioni per la linea da Rebaudengo a Porta nuova. Abbiamo aggiunto una tratta fino al Politecnico quindi abbiamo fatto un ulteriore passo avanti. Quello che chiedono i sindaci è di arrivare nell’altro quadrante, quindi San Mauro e Settimo. Lavoreremo con i sindaci per ottenere risorse aggiuntive ma questo non significa che si sposta la priorità rispetto a quegli 828 milioni.

Ci sono novità per la gestione della movida?

Stiamo ragionando con la Prefettura. Ci sarà un’ordinanza con la quale si estende una serie di regole a tutta la città: estendiamo l’apertura dei locali fino alle 2 di notte mentre il divieto di asporto è posticipato alle 21 (rispetto alle 19).

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