
Durante il Salone Auto Torino, Honda ha scelto di esporre esclusivamente la nuova Prelude, un modello coupé Full Hybrid che segna il ritorno di un nome storico dopo oltre venticinque anni. Questa la nostra intervista presso la postazione Zipnews Podcast Live al Product Manager della casa giapponese Riccardo Faleschini.
Honda è presente qui al Salone con una sola vettura.
Abbiamo fatto la scelta di partecipare al Salone di Torino portando un’unica nostra vettura: è una vettura che abbiamo appena lanciato a febbraio ed è una coupé, quindi una novità per il mercato. Come sapete, in Italia ormai il 70% delle vetture che si vendono sono SUV. Avremmo potuto portare anche noi la nostra gamma SUV, ma abbiamo deciso di dare maggiore attenzione e risalto a questa coupé. È la nuova Prelude, ovviamente una Full Hybrid. Honda ha completamente elettrificato la propria gamma già dal 2020: non vetture solo elettriche, ma vetture full hybrid, plug-in e qualche vettura elettrica. Al momento ci stiamo concentrando e stiamo rafforzando molto la gamma Full Hybrid perché siamo convinti che comunque il futuro, anche nel medio termine — come dimostrano Volkswagen e tutti i brand cinesi —, sia il Full Hybrid. Siamo contenti, la vettura sta riscontrando molto successo. C’è molto interesse sia da parte delle famiglie sia degli appassionati dell’auto. Prelude è un nome storico per Honda: è una vettura nata negli anni ’80 che ha avuto sei generazioni. Le prime cinque generazioni le abbiamo vendute in Italia fino al 2002-2003 e adesso siamo ritornati con la sesta generazione, dopo oltre 25 anni dalla quinta, con questa nuova tecnologia Full Hybrid. È una vettura che offre un grande piacere di guida. Non è una vettura supersportiva da 400 cavalli, ma è un piacere da guidare e offre una grandissima maneggevolezza. Con questa tecnologia, denominata S+ Shift, sono stati introdotti dei dispositivi che conferiscono anche al Full Hybrid il piacere di guidare come se fosse una vettura DCT, con cambio manuale o automatico. È un esperimento veramente ben riuscito; infatti questo dispositivo verrà applicato su tutta la gamma di vetture Honda. Sta riscontrando un ottimo gradimento e siamo contenti della risposta del pubblico e della grande partecipazione qui a Torino. È un bell’evento, con tanta gente e tanti appassionati.
L’ibrido, dicevi, è ovviamente quello che va di più. Parlando di elettrico, ci sono modelli particolari o progetti per il futuro?
Vorrei sfatare un mito quando si parla di ibrido: parliamo o di Mild Hybrid o di Full Hybrid. Chi ha il Mild Hybrid si fa chiamare “hybrid” per cercare di emulare il vero Hybrid, che è il Full Hybrid, cioè con motori elettrici in grado di dare da soli la trazione alla macchina e di farla avanzare autonomamente. Le vetture che si definiscono “hybrid”, quando in realtà hanno un motorino elettrico da pochissimi cavalli non in grado di spingere la macchina neanche di un metro, non sono comparabili alla nostra. La nostra Prelude ha 184 cavalli forniti da un secondo motore elettrico molto potente; il motore a combustione, insieme all’altro motore elettrico, funziona principalmente da generatore. È una tecnologia Full Hybrid in parallelo esclusiva di Honda, a cui abbiamo dato il nome e:HEV. Devo dire che il cliente italiano sta cominciando a conoscerla, a capirne le differenze, ad apprezzarne le prestazioni, i bassi consumi e soprattutto il piacere di guida, che per Honda su questa tipologia di vetture è sempre un must. La macchina deve essere bella da guidare: ti devi sedere e non voler più scendere. Per quanto riguarda l’elettrico, al momento abbiamo avuto in gamma vetture molto belle come la Honda e, ma in questo momento ci siamo presi un attimo di pausa. Il mercato è saturo e pieno di tantissimi modelli: non solo i cinesi, ma anche gli europei e i tedeschi hanno investito tanto nell’elettrico. Purtroppo in Italia l’elettrico non sta riscontrando successo, per cui i piazzali dei concessionari sono pieni di queste macchine, spesso anche molto belle. Torneremo forse quando il mercato sarà un po’ più maturo, tra uno o due anni, con vetture elettriche dotate di tecnologie di batterie e di ricarica più evolute.
La tecnologia — specie sull’elettrico — ha una forte evoluzione, no?
Cambia in fretta sicuramente, e il mercato deve ancora aprirsi di più.
Parlando invece di curiosità o di modelli, per te che sei un grande esperto e un vero uomo Honda, qual è il modello Honda del passato più apprezzato dal pubblico, se vogliamo citarne uno?
Beh, se dobbiamo guardare le vendite sul mercato italiano, parliamo principalmente di SUV: l’HR-V, il nostro SUV più compatto e piccolino, è il nostro bestseller, la vettura più venduta. È una vettura molto maneggevole, molto efficiente in città, con consumi bassissimi e comunque adeguata anche a viaggi più lunghi. Parlando di modelli storici, a parte la Civic — di cui la nuova Full Hybrid è una macchina eccezionale — la Civic è forse il nome più conosciuto per Honda, talvolta persino più del marchio stesso. Nell’arco delle 11 generazioni di Civic si sono avuti modelli veramente eccezionali, comprese le varianti Type R, le supersportive. Però, ahimè, adesso per le vetture a pura combustione basta, non è più tempo.Le tasse che ti fanno pagare, le multe sulla CO2, ecc., rendono improponibili nel mercato europeo vetture con troppa cavalleria e troppa potenza.
ASCOLTA L’INTERVISTA COMPLETA A RICCARDO FALESCHINI