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“L’arte di stare a casa” dei volontari torinesi: sempre al servizio degli altri


“L’arte di stare a casa” per qualcuno significa solidarietà e impegno. Il mondo del volontariato, infatti, anche in questo periodo di lockdown non si è fermato. Ne abbiamo parlato con Michele Calleri, presidente dell’associazione Volo2006, nata in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 e che sta continuando a perpetuare lo spirito di quell’esperienza supportando manifestazioni ed eventi sportivi e culturali organizzati da enti ed istituzioni del territorio.

Non potendo svolgere le consuete attività  l’associazione si è riorganizzata per mettersi attivamente a servizio dei cittadini, consegnando  frutta e verdura fresche a domicilio e chiamando da casa le persone in difficoltà.

“Come associazione ci siamo subito chiesti come avremmo potuto contribuire in questa situazione, molto diversa da quella abituale – ha raccontato Michele – Noi di solito seguiamo gli eventi cittadini che, ovviamente, in questo momento non si possono fare. I nostri volontari, come tutti, sono rimasti per un lungo periodo chiusi a casa in attesa che ci fosse l’opportunità per riprendere ad offrire il nostro contributo in sicurezza”.

“Abbiamo deciso di appoggiare il progetto “Fa bene a casa”  che si propone di consegnare frutta e verdura fresca nelle case delle famiglie che in questo momento si trovano in difficoltà. Ormai da sei settimane consegniamo cassette di prodotti freschi offerti da Coldiretti e, contestualmente, altri volontari da casa contattano telefonicamente le famiglie per provare a tenere loro compagnia e verificare che la spesa sia stata consegnata correttamente”.

“Speriamo che presto possa riprendere la nostra normale attività di supporto agli eventi cittadini, ricordandoci che è possibile fare del bene anche in queste situazioni difficili e sperando di esserci riusciti anche in questa occasione”, ha concluso.

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