Le colline del Ruchè si fanno belle per ospitare un turismo più consapevole


Il bilancio dei primi sei mesi di attività del progetto di marketing territoriale della Docg di Castagnole Monferrato.

L’Associazione Produttori del Ruchè di Castagnole Monferrato conta 22 aziende associate ed un potenziale di un milione di bottiglie l’anno. Una piccola denominazione di origine che abbraccia sette comuni del Monferrato: Castagnole Monferrato, Grana, Montemagno, Portacomaro, Refrancore, Scurzolengo, Viarigi.

Un territorio meraviglioso, inserito nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, dove si riesce a mangiare benissimo. C’è solo l’imbarazzo della scelta, tra Bandini a Portacomaro, la Braja a Montemagno, o Cascina Madonna a Refrancore. Ma ce ne sono molti altri, conosciuti o ancora da affermarsi pienamente, tra ristoranti, trattorie e ristori agrituristici.

Nel centro di questo angolo della provincia di Asti nasce un vino completamente diverso da tutti gli altri rossi piemontesi. Fruttato, leggermente speziato, tannico, ma soprattutto spiccatamente aromatico. È il Ruchè.

Comuni e cantine del Ruchè hanno cofinanziato un investimento di 60mila euro, mirato all’arricchimento della proposta turistica della zona, con progetti su misura e consulenze alle aziende per migliorare accoglienza e comunicazione. Un vero e proprio piano di marketing territoriale affidato a Agricola Multimedia e Love Langhe Tour, per fare rete e valorizzare le potenzialità di questo scorcio di Monferrato.

«Il bilancio di fine anno è ottimo e promettente. – afferma Luca Ferraris, presidente dell’Associazione. – I produttori si sono rivelati disponibili e pronti a fare il salto di qualità che una zona enoturistica come la nostra vuole e merita. A tutti va un grazie per il lavoro svolto e per quello ancora da affrontare».

Ferraris-luca-1 Le colline del Ruchè si fanno belle per ospitare un turismo più consapevole

I prossimi passi prevedono l’ultimazione di un portale per le prenotazioni e la definizione di un’immagine coordinata, anche attraverso un corso di formazione specifico per gli associati. È previsto anche un  Educational Tour con gli operatori di settore per presentare il territorio.

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