Le Neuroscienze raccontate alla Rinascente di Torino. Il primo appuntamento oggi con “A spasso nel cervello in 3d”


Dal 6 luglio le Neuroscienze ‘sbarcano’ alla Rinascente di Torino:
una location inaspettata per tre talk scientifici dedicati al cervello,
con le ricercatrici e i ricercatori del NICO – Università di Torino

Le Settimane della Scienza portano le Neuroscienze alla Rinascente di Torino: una location inaspettata che per la prima volta ospita un evento di divulgazione scientifica. Protagonisti di questo ‘esperimento’ le ricercatrici e i ricercatori del NICO – Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi dell’Università di Torino con INTOtheBRAIN, tre appuntamenti (per tre martedì di seguito) dedicati a scoprire le connessioni che non ti aspetti della ricerca, un viaggio nel mondo affascinante e intricato del nostro cervello.

Si parte martedì 6 luglio alle 19 con A spasso nel cervello in 3d. Corrado Calì (NICO e Dipartimento di Neuroscienze “RitaLevi Montalcini”, Università di Torino) mostra come sia possibile studiare la struttura del cervello immersi direttamente al suo interno, catapultati in un mondo microscopico, con la possibilità di ingrandirlo fino a vederlo a occhio nudo, o addirittura poterci navigare dentro. Come un film in 3D, ma interattivo, la realtà virtuale permette infatti di ‘entrare’ nei meccanismi del cervello, mentre la realtà aumentata è già entrata in sala operatoria come valido aiuto del chirurgo.

Secondo appuntamento, martedì 13 luglio (sempre alle 19) con A star is born. No, non è il film: si parla degli astrociti, le vere star del cervello, destinate forse a rubare la scena ai ben più noti neuroni. Così chiamati per la loro tipica morfologia stellata, garantiscono infatti il corretto sviluppo e funzionamento dei neuroni che li circondano. Ma come nascono gli astrociti? Lo svela Valentina Cerrato (NICO e Dip. di Neuroscienze, UniTo) che grazie all’innovativa tecnica StarTrack ha scoperto il finissimo processo che dà vita a queste cellule, rivelando l’impareggiabile raffinatezza e ripetibilità dei processi biologici alla base della vita e aprendo nuove strade per comprendere i disturbi del neuro sviluppo.

Si parla invece di scelta del partner nel terzo e ultimo appuntamento di martedì 20 luglio (alle 19). I meccanismi dell’imprinting sessuale sono noti: sappiamo infatti che in molte specie animali le ‘memorie’ (visive, olfattive, acustiche) acquisite in giovane età servono – da adulti – per la scelta del partner, favorendo l’accoppiamento con individui non familiari. Ma dove risiedono queste memorie? Quali regolano la scelta del partner? In altre parole, quanto c’è di scientifico nell’innamoramento? I ricercatori del NICO Serena Bovetti e Paolo Peretto (DBios, UniTo) risponderanno grazie a un progetto finanziato dal prestigioso Human Frontier Science Program, uno tra i venti vincitori – unico di un ente di ricerca italiano – del bando 2020 che ha visto in gara oltre 500 progetti da tutto il mondo.

Le conferenze, organizzate in collaborazione con CentroScienza Onlus e ospitate al II piano della Rinascente di Torino (Via Lagrange, 15), sono gratuite con prenotazione obbligatoria.

Info e prenotazioni: www.nico.ottolenghi.unito.it e www.settimanedellascienza.it

Leave a Reply