Trova 110 mila euro in un vecchio cassetto: la fortuna sui libretti di risparmio dimenticati da 50 anni


Doveva essere un semplice riordino della casa di famiglia dopo la scomparsa del padre. Si è trasformato in un colpo di fortuna inaspettato da ben 110 mila euro. È la singolare vicenda capitata a Fabio Minetti, 61 anni, residente a San Giorgio Canavese, nel torinese.

L’uomo, mentre svuotava e riordinava i vecchi mobili del padre Luigi, si è imbattuto in due libretti di risparmio cartacei della ex Cassa di Risparmio di Torino, aperti nel lontano gennaio 1971 e rimasti sepolti nel fondo di un cassetto per oltre mezzo secolo.

Dal deposito in lire al tesoro in euro

Sui documenti figuravano depositi originari per una somma totale di poco superiore ai 5 milioni delle vecchie lire (rispettivamente 2,2 e 3,6 milioni). Risparmi messi da parte dai genitori e poi rimasti del tutto dimenticati nel tempo.

Con il ricalcolo tra conversione, interessi maturati nei decenni, rivalutazioni e capitalizzazioni, la cifra complessiva spettante all’erede sfiora oggi i 110 mila euro.

La battaglia legale sulla prescrizione

Come spesso accade per i cosiddetti “depositi dormienti”, riscuotere la somma non sarà tuttavia immediato. L’erede, assistito da un’associazione di tutela dei consumatori, ha già avviato le pratiche nei confronti dell’istituto di credito subentrato.

La partita si giocherà sulla prescrizione dei dieci anni, che secondo la giurisprudenza scatta unicamente dal momento in cui il titolare o l’erede viene concretamente a conoscenza dell’esistenza del titolo. Una vicenda che potrebbe presto trovare la sua parola fine nelle aule di tribunale.