Maltrattamenti agli animali nel circo: le immagini shock


Violenza verbale e fisica sugli animali e umani, sfruttamento del lavoro e dispersione di rifiuti nell’ambiente. Questo è quanto LAV e Fondazione Franz Weber si sono trovate di fronte quando hanno ricevuto in forma anonima le immagini registrate in 4 mesi di infiltrazione nel Circo Medini, tra gennaio e maggio di 2026, tutte girate in Piemonte, presso Alba, Settimo Torinese, San Benigno, Canavese, Venaria Reale, Condove e Susa.

I maltrattementi agli animali nel circo

Per settimane, mesi, i 19 circhi attualmente attivi in Italia sono stati monitorati e filmati durante le tournée in 8 regioni. Le telecamere di LAV e Fondazione Franz Weber hanno girato l’Italia per mostrare i movimenti stereotipati frutto di stress, condizioni di detenzioni non idonee alla natura degli animali, gabbie minuscole che intrappolano per ore o giorni gli animali, bastonate, calci e colpi inferti agli animali durante le fasi di spostamento degli animali.  Tutto questo è ciò che avviene al di fuori del tendone, mentre al suo interno sono stati filmati numeri ed esercizi umilianti e contrari alla natura degli animali.

Dalle immagini sono visibili chiaramente animali che sembrano essere in stato di denutrizione, dromedari che per essere spazzolati vengono tirati per la coda o a cui viene strappato con forza il pelo, assenza di alcuni arricchimenti ambientali fondamentali per gli animali come, ad esempio, la vasca ripiena di acqua per l’ippopotamo, animali tenuti in sosta sull’asfalto o con un piccolo strato di paglia che lo copre.  

LAV ha già provveduto a denunciare alle autorità competenti quanto emerso da questi video a tutela di animali e persone. 

Anche le persone maltrattate

Alle lavoratrici e ai lavoratori del circo non è riservato un trattamento migliore di quello previsto per gli animali. Persone sfruttate e senza un regolare contratto di lavoro, soggette a violenza fisica e verbale, costrette a lavorare in condizioni precarie in apparente violazione delle norme basilari della sicurezza sul luogo di lavoro. Diversi lavoratori hanno dichiarato di fronte alle telecamere nascoste di non avere alcun contratto di lavoro. La sicurezza precaria o assente, inoltre, non riguarda solamente i lavoratori, ma anche il pubblico pagante ignaro dei rischi che corre in quanto, da una dichiarazione registrata, emergerebbe che il Circo Medini sia addirittura sprovvisto di estintori.  Una ripresa documenta infiltrazioni d’acqua nella tenda di un circo vicino al passaggio di fili elettrici aspetto estremamente pericoloso per il rischio di corto circuito.