1280×45 Albenga-Savona

Mattarella a Varallo Sesia per il 71° anniversario della Liberazione‏

Posted On 26 Apr 2016

Mattarella Sermig

“La Libertà d’Italia è nata qui, su queste montagne”. Con queste parole il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato il via, ieri al Teatro civico di Varallo Sesia, alle celebrazioni nazionali per il 71° anniversario della Liberazione.

Il lungo discorso fatto da Mattarella ha ricevuto molti consensi fra i presenti alla cerimonia: “Un’Italia devastata dalla guerra e sfregiata da vent’anni di dittatura ha recuperato la propria libertà e il proprio onore grazie a persone convinte che l’uguaglianza e la cittadinanza, come integrazione civica e democratica, rappresentano la meta di un percorso irrinunciabile. La popolazione, stremata dal conflitto, guardava da tempo a un orizzonte di pace e di libertà ricco di speranze e di progresso. Un prezioso patrimonio da realizzare e sviluppare all’insegna dei valori democratici e della consapevolezza dell’appartenenza a un solo e unico genere: il genere umano. Su queste valli, con il sangue e per amore dell’Italia, è stata scritta la parola ‘libertà’. La storia di questi uomini e di queste donne testimoniano, ancor oggi, che si può dire no al cinismo e all’apatia e che esistono cause per cui vivere e lottare, a cominciare dalla pace, dalla verità e dalla libertà. Lottare per affermare questi valori è sempre scelta di Resistenza. Non possiamo accettare che ci siano sviluppo, libertà e pace soltanto per alcuni e non per altri. Una sfida che riguarda non solo l’Italia ma l’Europa e la sua storia comune”.

Fin dal primo mattino il centro della città, imbandierato di drappi tricolori, si è preparato ad accogliere il Presidente, che ha scelto di celebrare l’anniversario della Liberazione in Valsesia, culla della Resistenza e della prima Repubblica partigiana piemontese. All’evento hanno preso parte, con il presidente della Giunta regionale, alcune classi delle scuole elementari e medie di Varallo, che hanno accolto il Presidente intonando l’Inno nazionale e i partigiani del Vercellese con numerosi sindaci e autorità civili e militari.

Prima del discorso celebrativo al Teatro civico il Presidente – il terzo dopo Luigi Einaudi e Giovanni Leone – ha fatto una sosta al “Muro dei fucilati” del cimitero per un omaggio ai caduti.
L'autore

Altri articoli

Lascia un commento