Metro 2, l’archistar Van Berkel vince il concorso: ecco come diventerà


Sarà lo studio olandese UNStudio di Ben Van Berkel a firmare l’architettura e il design della futura Linea 2 della metropolitana di Torino. Il raggruppamento guidato dall’archistar internazionale ha vinto il concorso di idee: ecco come diventerà.

Il concorso della Metro 2

Al concorso hanno partecipato numerosi studi internazionali di architettura, design e comunicazione visiva costituendo team multidisciplinari. L’obiettivo del concorso è stato quello di selezionare una proposta che coniugasse architettura, arte e comunicazione in grado di dare coerenza e riconoscibilità all’intera nuova linea metropolitana: dalle stazioni fuori terra realizzate sull’ex Trincerone ferroviario a quelle interrate del centro storico, dalle coperture degli accessi all’infografica, al sistema di orientamento agli interni dei treni.

Il concorso è stato articolato in due fasi: nella prima 26 concorrenti sono stati valutati dalla giuria che ne ha scelti 5 per l’accesso alla seconda fase nella quale hanno presentato la loro visione sui seguenti casi studio:

· la stazione San Giovanni Bosco, una delle tre stazioni omologhe, fuori terra, localizzate lungo la trincea ferroviaria
· la stazione Mole-Giardini
· la stazione Carlo Alberto con la valorizzazione dell’ipogeo sotto Palazzo Carignano

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Nella fase di valutazione, la giuria ha attribuito particolare rilievo anche alla fase dei cantieri, che dovrà essere accompagnata da soluzioni progettuali e da un approccio comunicativo capaci di limitare i disagi per cittadini e attività, rafforzando al contempo la comunicazione dell’opera, dei suoi tempi e dei benefici attesi.

L’attenzione è posta sulla capacità del progetto di caratterizzare in modo chiaro e coerente l’intera linea, migliorando visibilità, accessibilità e leggibilità degli spazi, anche attraverso sistemi di orientamento efficaci, pensati per tutti gli utenti.

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Le stazioni

Le stazioni della nuova Linea 2 della metropolitana di Torino sono progettate come architetture flessibili e modulari, capaci di adattarsi ai diversi contesti urbani e funzionali, reinterpretando in chiave contemporanea i portici torinesi. Attraverso un sistema di interconnessioni modulari e moduli programmatici, il design si adatta e si trasforma per incorporare funzioni e collegare gli spazi interni con il contesto urbano esterno. Le pensiline, che traggono ispirazione dai portici torinesi, elemento chiave e iconico del tessuto urbano storico della città, sono concepite come una struttura espandibile, capace di evolversi nel tempo per rispondere a nuove necessità e integrare servizi, creando una rete resiliente e in continua trasformazione.

Proprio come i portici che creano percorsi protetti, riparati e familiari, le pensiline sono progettate per generare una sequenza ritmica di arcate, restituendo ai viaggiatori una percezione di continuità spaziale, sicurezza e comfort.

Ogni struttura definisce un percorso chiaro e facilmente riconoscibile, richiamando la dimensione urbana e domestica dei passaggi coperti, integrandosi armoniosamente con l’architettura circostante e creando un dialogo coerente con la città e le sue caratteristiche storiche. L’identità della Stazione Urbana trasforma ogni stazione in un punto di riferimento riconoscibile e integrato nel quartiere, rafforzando il senso di orientamento e la connessione con la città.

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Le interrate della Metro 2

Il sistema di accesso al piano banchina definisce l’identità della stazione attraverso superfici, materiali, colori e pattern specifici, ispirati al contesto culturale circostante. Il contrasto tra l’esterno sobrio dei palazzi torinesi e la ricchezza degli interni diventa principio progettuale: dall’atrio verso le connessioni verticali, colori e geometrie più espressive introducono un orientamento indiretto e intuitivo.

In corrispondenza delle scale e degli ascensori, la griglia tecnica si apre per accogliere elementi luminosi sospesi, reinterpretazione contemporanea dei lampadari storici, che guidano lo sguardo e il movimento integrando illuminazione e acustica.

La banchina prosegue la stessa identità materica e cromatica, garantendo continuità percettiva. Una luce indiretta genera un’atmosfera calma e raccolta, riducendo abbagliamenti e stress visivo. Gli unici accenti luminosi sono affidati ai sistemi informativi e di sicurezza, che rafforzano orientamento, comfort e rassicurano durante l’attesa e la salita a bord