
Dal 20 al 27 settembre Mirafiori ospita la prima edizione del Festival del Paesaggio Fluviale, un nuovo appuntamento internazionale che porta lungo il Sangone artiste e artisti, ricercatrici e ricercatori, attiviste e attivisti, e tutta la cittadinanza.
A Mirafiori, il festival ‘Il fiume che ci attraversa’
Il Festival prende forma a Mirafiori sud, quartiere simbolo della storia industriale italiana che negli ultimi anni è diventato un importante laboratorio di rigenerazione urbana, ambientale e culturale della città. Il Sangone, Orti Generali, il Mausoleo della Bela Rosin, il Rifugio Antiaereo e il sistema di parchi e aree verdi compongono un paesaggio ricco di relazioni e di storie che il Festival sceglie di mettere al centro, contribuendo a costruire una nuova narrazione del quartiere, in continuità con esperienze recenti come l’opera IDOLO di Mike Nelson.
Laboratori, passeggiate, installazioni, performance, attività per famiglie, incontri pubblici e momenti di ricerca condivisa costruiscono un programma diffuso che trasforma il paesaggio fluviale in uno spazio aperto di sperimentazione. Tra gli ospiti figurano l’artista portoghese Maja Escher, il collettivo berlinese Perperúna Ensemble, ricercatrici e ricercatori provenienti da università e centri di ricerca europei.
Il Festival nasce nell’ambito del progetto europeo Horizon Europe ClimaGen – Climate, Imagination, Engagement, che si propone di trasformare quartieri urbani vulnerabili in luoghi rigenerati, resilienti e a basse emissioni. In questa prospettiva il Sangone diventa molto più di un corso d’acqua: è un’infrastruttura ecologica, culturale e sociale, un luogo dove sperimentare nuove alleanze tra istituzioni, comunità, ricerca e pratiche artistiche.
Il programma riunisce alcune delle voci più interessanti della ricerca artistica contemporanea: Ifor Duncan, dell’Università di Utrecht e del progetto “ERC EcoViolence”, insieme a Federico Broggini, Alberto Doretto, Marco Giardino, Elena Longhin, e a performer, illustratori, geografi e collettivi da tutta Europa, tra cui Perperúna Ensemble di Berlino.
Tra gli appuntamenti, “Swamp Jam” di Melma Crew, con sound design live di Isaias e Radio Banda Larga, traduce in performance dal vivo le relazioni invisibili dell’ecosistema del Sangone, tra microscopia e sound design. La conversazione “Alleanze più che umane” esplora il femminismo acquatico e le nuove ecologie politiche, che interpretano i corsi d’acqua come infrastrutture affettive e insieme archivi di conflitti e disuguaglianze. I “Dialoghi Inaspettati” rompono il formato del convegno per far incontrare cittadini, amministratori, artisti e ricercatori. E poi passeggiate geologiche, laboratori per famiglie e la proiezione del documentario “I ricordi del fiume” dei fratelli De Serio.