
Stop alla produzione negli impianti di Mirafiori. Stellantis ha comunicato ai sindacati un nuovo stop produttivo per i giorni di lunedì 6 e martedì 7 luglio, motivandolo ufficialmente con la “mancanza di motori”.
Ancora uno stop a Mirafiori
Una notizia che era nell’aria: le carrozzerie di Mirafiori si fermano ancora. O potremmo dire: si fermano ancora una volta. Nei giorni scorsi la dirigenza di Stellantis ha comunicato ai sindacati un nuovo stop produttivo per i giorni di lunedì 6 e martedì 7 luglio, motivandolo ufficialmente con la “mancanza di motori”.
Questa giustificazione si unisce alle ulteriori chiusure forzate già annunciate dal 27 al 31 luglio (da coprire con i giorni di ferie dei lavoratori), e che fotografa una realtà ben più complessa e allarmante legata al drastico rallentamento delle vendite della 500 elettrica.
Intanto la politica regionale si mobilita, oltre ai sindacati. Gianna Pentenero, presidente del gruppo PD in Consiglio Regionale del Piemonte, ha detto: “I giorni di fermata produttiva continuano ad aumentare inesorabilmente e lo stabilimento di Mirafiori si trova ormai in un limbo intollerabile. Le rassicurazioni arrivate nei giorni scorsi dai vertici aziendali sul fatto che Mirafiori non chiuderà non possono bastare, specialmente se messe a confronto con la realtà quotidiana dei lavoratori. Non chiudere i cancelli non significa garantire il futuro. Senza investimenti immediati e strutturali, il rischio concreto è quello di scivolare nuovamente nel pantano della cassa integrazione, mettendo a repentaglio anche i contratti dei lavoratori interinali da poco inseriti”.