Museo Nazionale del Risorgimento: nuovo logo e conferenza in streaming – domani 17 marzo – con il ministro Franceschini


Il Museo Nazionale del Risorgimento celebra il 160° anniversario dell’Unità d’Italia e ha presentato il suo nuovo logo

Per tutta la settimana, la facciata ottocentesca di Palazzo Carignano sarà illuminata con il tricolore della bandiera Italiana.

Questa sera il nuovo logo verrà proiettato sulla Mole Antonelliana.

Sono passati 160 anni da quando a Torino, nell’aula provvisoria costruita nel cortile di Palazzo Carignano venne proclamato il Regno d’Italia. Una storia emozionante che il Museo Nazionale del Risorgimento racconta tutti i giorni. Giusto dunque celebrare questo anniversario anche nel momento difficile che si sta vivendo e che rende ancora più urgente la necessità di unità attorno ai valori costituzionali di partecipazione e di cittadinanza attiva.

Domani l’incontro in streaming “Oggi è già storia!”, con il ministro Franceschini

Nasce da queste riflessioni OGGI È GIÀ STORIA! l’incontro in programma mercoledì 17 marzo 2021 alle ore 11, che a causa delle nuove restrizioni dovute all’emergenza sanitaria sarà proposto in diretta streaming dalla Camera del Parlamento Italiano. Vi prenderà parte in videocollegamento il Ministro della Cultura Dario Franceschini.

A causa delle nuove restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, l’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sul sito www.museorisorgimentotorino.it e sulla pagina Facebook @MuseoRisorgimentoTorino.

Sostenuto dal Consiglio regionale del Piemonte e dalla Città di Torino, l’evento vuole celebrare in particolare quell’Italia e quei cittadini che oggi come centosessanta anni fa sanno spendere la propria vita per una giusta causa. Persone che con il loro impegno e la loro azione sostengono il nostro Paese: i volontari e quanti operano nel terzo settore. Un mondo con cui anche le istituzioni culturali devono dialogare per la costruzione di un vero Welfare Culturale.

Dopo i saluti istituzionali, porteranno la loro testimonianza quattro protagonisti del mondo del volontariato torinese: Ernesto Olivero, Fondatore del Sermig, Suor Giuliana Galli, Presidente della Fondazione Mamre.

Ci saranno poi Barbara Spezini, Direttrice dell’Associazione Articolo 10 e Maria Chiara Guerra, Responsabile dei progetti Atelier Héritage e Next-Land, due realtà con le quali il Museo Nazionale del Risorgimento ha realizzato importanti sinergie, in coerenza con la scelta che ha compiuto da tempo: promuovere la cultura come strumento vero di inclusione.   

Previsti gli interventi di Francesco Profumo, Presidente della Compagnia di San Paolo, e Giovanni Quaglia, Presidente della Fondazione CRT.

La riflessione sul tema della partecipazione e della cittadinanza attiva sarà affidata alla Professoressa Annamaria Poggi, docente di Diritto Costituzionale dell’Università di Torino. Le conclusioni saranno affidate al Ministro della Cultura Dario Franceschini.

L’incontro si chiuderà con il filmato degli allievi del Liceo Classico Musicale Cavour di Torino che in streaming eseguiranno “Il canto degli Italiani”. Interverrà l’attrice Elena Ruzza, dell’Associazione Terra Terra.

Il nuovo logo

In occasione delle celebrazioni per i 160 anni dell’Unità d’Italia il Museo Nazionale del Risorgimento si presenta con un nuovo logo e una nuova immagine, per dare un segnale forte di quanto i temi che hanno portato all’Unità nazionale siano tutt’oggi estremamente attuali. Un’identità rinnovata per cogliere le nuove sfide che oggi il Museo è chiamato ad affrontare: utilizzare gli strumenti che la Storia mette a disposizione per comprendere il passato e saper leggere il presente, misurandosi con uno scenario internazionale ed entrando in relazione con le generazioni più giovani attraverso linguaggi contemporanei.

Per questo motivo la progettazione del nuovo logo è stata affidata agli studenti dell’Istituto Europeo di Design, diventando oggetto delle tesi del corso Triennale in Graphic Design. Un progetto aperto e inclusivo, realizzato dai giovani designer con una visione capace di cogliere appieno il senso e la missione di un’istituzione come il Museo Nazionale del Risorgimento e proporne una lettura rinnovata e attuale.

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