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Niente IMU a giugno per le imprese turistiche


L’acconto IMU, che normalmente va versato entro il 16 giugno, quest’anno è stato cancellato.

Ma la norma, prevista dal Decreto Rilancio, vale solo per le imprese del settore turistico, vale a dire tutti gli immobili classificati nella categoria catastale D/2.

Si tratta di agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi.

La cancellazione della prima rata IMU è prevista anche per gli stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché gli immobili degli stabilimenti termali.

La condizione però è che per poter beneficiare di tale agevolazione fiscale, i possessori di tali immobili devono essere anche i gestori delle attività.

I proprietari di appartamenti che vengono affittati su piattaforme come AirB&B o Booking nella stragrande maggioranza non rientrano in questa norma, in quanto difficilmente gli immobili privati che vengono affittati per brevi periodi sono accatastati come D/2.

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