Oltre lo sport con Sportdipiù, quando la disabilità non è un limite


Primo appuntamento alla scoperta di Sportdipiù, realtà torinese che ha l’obiettivo di incentivare e diffondere lo sport per disabili. L’Associazione offre l’opportunità e i servizi necessari alle persone con disabilità affinché possano applicarsi e praticare uno sport, scegliendo anche la strada dell’agonismo. Ne abbiamo parlato con il presidente di Sportdipiù, Fabrizio Benintendi, e il segretario generale, Giuseppe Antonucci.

La realtà nasce nel 2000 a Torino, con l’idea di partenza, come ci rivela Benintendi, strettamente legata allo sci: l’Associazione era infatti conosciuta come Associazione Sci Sportdipiù, per poi ampliarsi ed arricchirsi di altre discipline sportive quali il tennis, l’hockey, il curling, lo sci d’erba.

La volontà di portare lo sport nelle vite delle ragazze e dei ragazzi con disabilità si unisce al bisogno di far credere loro che in qualche posto ci siano gli strumenti adatti, messi a disposizione per le loro esigenze, e che, quindi, sia possibile per tutti praticare sport.

È proprio questo lo scopo di Sportdipiù, come ci racconta Fabrizio Benintendi: “Fin dalla sua nascita Sportdipiù si è prefissato il compito di portare i ragazzi disabili fuori dalle case, di evitare che i bambini stessero ore davanti alla tv, di agevolare le famiglie affinché potessero far svolgere attività sportiva ai loro ragazzi”.

L’attività di Sportdipiù favorisce in modo pratico e concreto lo svolgimento di questi momenti di sport non solo attraverso l’organizzazione dei corsi con i maestri e degli attrezzi utili, ma anche delle platee, dei campi utili alle differenti discipline.

“Sportdipiù non può rimanere ferma – continua Benintendi – In queste nostre attività vediamo purtroppo che sembra esserci un’inversione di tendenza da parte delle famiglie e delle istituzioni, malgrado i successi delle ultime paralimpiadi, nel far praticare sport. Per questa ragione noi ci stiamo muovendo nel realizzare progetti innovativi e di ampio respiro, cercando di coinvolgere un maggior numero di ragazzi sulla cultura dello sport, andando quindi nelle scuole e nelle associazioni dove si fa assistenzialismo. L’obiettivo è quello di portare queste persone a credere che fare sport non sia solo un sogno, ma che sia possibile anche per loro”.

Figura di primo piano dell’associazione è Giuseppe Antonucci, segretario generale Sportdipiù e rappresentante della Consulta delle Discipline Paralimpiche in Consiglio Federale FISG, attivamente impegnato per l’abbattimento delle barriere culturali e strutturali: “Io sono arrivato 20 anni fa a Sportdipiù, ho iniziato a occuparmi di alcuni aspetti amministrativi e adesso mi occupo di seguire, sin dai primi passi, quelli che possono essere i vari momenti di avvicinamento allo sport, sia per le persone che si rivolgono fisicamente alla nostra sede di Via Cernaia sia attraverso gli altri canali di comunicazione. Una figura come la mia garantisce alle famiglie, nel momento in cui ci vengono affidati i ragazzi per le attività, di avere una persona con cui interfacciarsi”.

Perché Sportdipiù sia realtà, però, ricorda Antonucci, è fondamentale l’entusiasmo: “Sportdipiù si concretizza quotidianamente attraverso l’entusiasmo, fondamentale nel coinvolgimento delle persone con disabilità che intendono avvicinarsi allo sport”.

Per maggiori informazioni:

www.sportdipiu.it

Tel: +39 011 197 822 79 – segreteria@sportdipiu.it Via Cernaia 24, 10122 – Torino

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