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Partite IVA: proroga al 20 luglio per pagare le tasse


Quest’anno ci sono venti giorni di tempo in più per pagare Irpef ed Ires. 

Le partite IVA non dovranno pagare, come avveniva negli anni passati, il saldo 2020 e l’acconto 2021 entro oggi, 30 giugno, ma avranno tempo fino al 20 luglio, per effetto della proroga concessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, sulla base delle norme del Decreto Rilancio. 

Potrebbe addirittura slittare a fine settembre il termine per effettuare il pagamento, ma bisogna aspettare la conversione in legge del decreto Rilancio.

L’ufficialità – se vi sarà – arriverà attorno a metà luglio.

Proroghe che non soddisfano nessuno.

Chi deve pagare, le considera troppo ravvicinate all’uscita dal periodo di crisi Covid e dal lockdown.

I commercialisti e i consulenti fiscali lamentano le proroghe annunciate all’ultimo momento, con carichi di lavoro aumentati e conseguenti difficoltà nelle relazioni con i clienti.

E lo Stato ne avrà giovamento?

Assolutamente no, sempre meno soldi e sempre più in ritardo che entrano nelle casse pubbliche, già ridotte allo stremo per l’emergenza sanitaria.

Con il rischio che se si proroga a settembre Irpef ed Ires, nello stesso mese ci sarebbero da effettuare versamenti di contributi e ritenute sospese nei mesi di emergenza, con la necessità di concedere nuovi slittamenti delle imposte a gennaio 2021… e il rischio di tracollo per le entrate dello Stato. 

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