Pesce d’Aprile: storia, miti e scherzi del 1° aprile


Spiegare perché il 1° aprile sia il giorno degli scherzi non è così immediato come si potrebbe pensare.

Le teorie sulla sua origine sono molteplici e affascinano studiosi e curiosi da secoli, mescolando riforme del calendario, leggende antiche e tradizioni popolari.

Una delle tesi più accreditate colloca la nascita della tradizione nella Francia del XVI secolo. Prima dell’adozione del calendario gregoriano nel 1582, in molte zone d’Europa era usanza celebrare il Capodanno tra il 25 marzo e il 1º aprile, occasione in cui venivano scambiati pacchi dono. Con la riforma di Papa Gregorio XIII, la festività fu spostata al 1º gennaio, ma sembra che i nostalgici (o i disinformati) che continuavano a festeggiare in primavera venissero scherniti con la consegna di pacchi regalo vuoti, volendo simboleggiare una festività ormai obsoleta. Il nome dato a questa strana usanza fu poisson d’Avril, ovvero il nostro “pesce d’aprile”.

Un’altra ipotesi vede invece protagonisti i pescatori del passato. Spesso accadeva che, non trovando pesci sui fondali nei primi giorni di aprile a causa dei cicli riproduttivi, tornassero in porto a mani vuote. Per questo motivo erano oggetto di ilarità e scherno da parte dei compaesani. Esistono poi origini ancor più antiche, come le possibili comunanze con il mito di Proserpina, che dopo essere stata rapita da Plutone viene cercata invano dalla madre, ingannata da una ninfa, o con la festa pagana dei Veneralia, dedicata a Venere Verticordia e alla Fortuna Virile.

Alcuni studiosi hanno persino espresso la convinzione che le origini del primo di aprile potrebbero risalire al racconto del diluvio della Genesi. Si narra che Noè mandò la colomba fuori dall’arca prima che l’acqua si fosse calmata, proprio il primo giorno di aprile. Da qui potrebbe derivare lo scherzo di mandare qualcuno a fare qualcosa di inutile, così come inefficace fu il volo dell’uccello inviato dal patriarca.

In Italia, Francia, Belgio e nelle aree francofone della Svizzera e del Canada, la tradizione è oggi conosciuta come “pesce d’aprile” e include spesso il tentativo di attaccare un pesce di carta alla schiena della vittima. Questa caratteristica è ben presente su molte cartoline francesi della fine del XIX secolo, mentre oggi boulangerie e pasticcerie celebrano la ricorrenza esponendo pesci di cioccolato nelle loro vetrine.

La storia dei media ha regalato scherzi indimenticabili in questa data, come il celebre documentario trasmesso dalla BBC nel 1957. Il servizio mostrava una famiglia svizzera intenta a raccogliere spaghetti direttamente dagli alberi: il realismo fu tale che migliaia di spettatori telefonarono per sapere dove acquistare le piante.

Spesso, parlando di grandi beffe, si cita anche Orson Welles e la sua “Guerra dei Mondi” del 1938; tuttavia, nonostante venga frequentemente confuso con un pesce d’aprile, lo storico annuncio dell’invasione aliena avvenne la sera del 30 ottobre, in occasione di Halloween.