
Calendario, materie e modalità delle verifiche che coinvolgeranno studenti di ogni ordine e grado
Parte oggi, lunedì 2 marzo, la nuova sessione delle prove organizzate da INVALSI, che quest’anno si apre con gli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado. Sono quindi i maturandi a dare il via alla rilevazione nazionale, che nelle settimane successive interesserà progressivamente anche gli altri livelli del sistema scolastico.
Le verifiche per le quinte superiori si protrarranno fino al 31 marzo. L’arco temporale esteso consente agli istituti di pianificare le somministrazioni in base alle dotazioni informatiche disponibili, dal momento che le prove si svolgono esclusivamente in modalità CBT (Computer Based Testing), ormai pienamente integrata nell’organizzazione scolastica.
Le prossime date
Conclusa la sessione dei maturandi, il calendario proseguirà ad aprile con la terza media (grado 8), impegnata dall’8 al 30 aprile 2026, con le classi campione coinvolte tra il 9 e il 14 aprile.
A maggio sarà la volta degli altri studenti delle superiori:
- secondo anno (grado 10), dall’11 al 29 maggio 2026, con rilevazione nazionale delle classi campione dal 12 al 15 maggio.
Per la scuola primaria sono invece previste giornate uniche su base nazionale:
- 5 maggio 2026: Inglese (solo per le classi quinte);
- 6 maggio 2026: Italiano;
- 7 maggio 2026: Matematica.
Per le classi campione di seconda elementare è prevista anche una breve prova aggiuntiva di lettura a tempo al termine del test di Italiano.
Quanto durano le prove
La durata delle prove varia in base all’età degli studenti. Alla primaria si parte dai 45 minuti di Matematica per i più piccoli fino ai 75 minuti per gli alunni di quinta.
Alle medie e alle superiori l’impegno cresce: i maturandi affrontano 120 minuti per Italiano e Matematica e 150 minuti per Inglese, comprensivi delle sezioni Reading e Listening. I quesiti non puntano alla semplice memorizzazione, ma mirano a valutare le capacità di ragionamento e di applicazione pratica delle conoscenze.
Le materie oggetto di verifica
Italiano e Matematica restano centrali per tutti i livelli scolastici. L’Inglese, articolato in comprensione scritta e ascolto, è previsto per i gradi 5 (quinta primaria), 8 (terza media) e 13 (ultimo anno delle superiori).
Accanto a queste discipline, è prevista anche una prova sulle competenze digitali che coinvolge non solo le classi campione dell’ultimo anno, ma anche gli studenti del grado 10, sia campione sia non campione.

Risultati e certificazioni
Gli esiti saranno pubblicati tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Non è previsto un voto in pagella: ogni studente potrà consultare la propria area riservata sulla piattaforma CINECA e scaricare il Certificato delle competenze, che dettaglia il livello raggiunto in ciascuna materia.
Per familiarizzare con la struttura delle prove e ridurre l’ansia, il portale InvalsiOpen mette a disposizione simulazioni interattive e archivi delle prove degli anni precedenti.
I risultati non influiscono sull’ammissione all’esame di maturità né sui voti scolastici, ma rappresentano uno strumento utile per misurare in modo oggettivo le competenze effettivamente acquisite dagli studenti nel corso dell’anno.