Pubblicato il primo Bilancio Sociale della Fondazione FARO onlus


È stato pubblicato il primo Bilancio Sociale della Fondazione FARO onlus relativo all’attività svolta nel 2020. Un anno di grande lavoro portato avanti da tutte le persone che fanno parte dell’Ente, condizionato dall’imprevedibile quanto grave pandemia di Covid-19 i cui pesanti riflessi hanno interessato sia l’attività assistenziale che l’andamento economico della Fondazione.  

Come si legge all’interno del documento, che raccoglie le principali iniziative svolte e le prospettive future di tutte le aree che la compongono, la FARO è riuscita ad adattarsi ai profondi mutamenti e alle difficoltà in atto garantendo la continuità del servizio, che infatti non ha mai conosciuto interruzioni. Grazie anche alla preziosa vicinanza di tanti sostenitori, nel 2020 sono stati seguiti nelle loro case oltre 900 pazienti e sono state erogate più di 30mila giornate di assistenza domiciliare. Negli hospice FARO, dove non è mai venuto meno l’ambiente confortevole che caratterizza l’accoglienza del malato e dei suoi cari, la Fondazione FARO onlus si è presa cura di oltre 400 persone, fornendo più di 9mila giornate di assistenza residenziale.  

Il sostegno alle famiglie più in difficoltà non si è mai interrotto nel servizio domiciliare e nelle strutture della Fondazione. Il servizio di psicologia della FARO ha infatti ricorso prontamente alla tecnologia, che ha permesso di creare e mantenere una fondamentale rete di connessione per contrastare la solitudine e supportare la gestione dei grandi limiti indotti dalla pandemia che hanno reso i nuclei più fragili ancora più destabilizzati su diversi fronti, tra cui anche quello economico. In questo contesto, il Progetto Protezione Famiglie Fragili ha preso in carico oltre 200 famiglie, mentre il servizio di supporto al lutto “FARO dopo” ha seguito 190 persone durante il corso dell’anno. 

Anche l’attività dei volontari non si è mai fermata: nonostante l’impossibilità di proseguire in presenza, l’Associazione “Amici della FARO” – che riunisce i volontari che supportano la Fondazione – si è organizzata per continuare il suo impegno online. Inoltre, è stato promosso un percorso sperimentale di volontariato a distanza attraverso una piattaforma telematica che ha permesso di strutturare una serie di conversazioni con gli ospiti degli hospice. 

«La sicurezza che abbiamo voluto assicurare al personale, ai malati e ai familiari ha comportato spese rilevanti e del tutto impreviste per la loro protezione e la sanificazione dei locali – racconta il presidente Giuseppe Cravetto introducendo il Bilancio Sociale – spese che hanno gravato sul conto economico ma che sono state almeno in parte coperte da generose donazioni di sostenitori. A loro, ai collaboratori tutti e ai volontari va il mio personale ringraziamento per quanto hanno fatto, riuscendo a rendere “normale” un anno che di normale non ha avuto nulla e che sicuramente ricorderemo con infinita tristezza ma anche con giusto orgoglio». 

Guarda il video del bilancio al seguente link:

https://www.youtube.com/watch?v=xk6suj7rGao

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