
Ben ritrovati da Valter Gerbi. Nel nostro radio Blog di questa settimana parliamo di ritorno a scuola.
Si ritorna a scuola, prima in alcune regioni, più tardi in altre. Per molti sarà la prima volta, per tanti la prosecuzione di un cammino che è cominciato tanti anni fa. Nuove regole anti Covid, per fortuna sempre meno severe e tassative. Ritorno a una quasi normalità di comportamenti tra allievi e docenti. Attraverso l’istruzione l’uomo si rende libero perché impara a comprendere e prende decisioni in autonomia, sulle basi delle proprie conoscenze. Conoscenza e competenza sono i due ingredienti fondamentali, poi, per inserirsi nel mondo lavorativo e decidere, quindi, del proprio futuro. In questi ultimi due anni la DAD, didattica a distanza, non si è solo rivelata un debole surrogato rispetto alle situazioni di “didattica in presenza”, ma ha anche messo in evidenza tutte le differenze che la scuola, da sempre, cerca di compensare e bilanciare, creando occasioni di incontro fra le diversità (di livello di istruzione, ma anche culturali e di maggiore o minore fortuna economica delle famiglie di provenienza). Certo, si è potuto fare quello che si poteva, nel rispetto delle primarie misure di sicurezza sanitaria, ma è necessario, importante, fondamentale tornare alla normalità, al confronto diretto, alla vicinanza fisica, all’istruzione, chiamiamola così, tradizionale anche se, vogliamo sperarlo, sia sempre meno tradizionale e, invece, sempre più orientata al futuro, all’innovazione, al coinvolgimento, alla realizzazione di obiettivi scolastici raggiungibili e riguardanti un futuro sempre più vicino e sempre più necessitante di alte e qualificate prestazioni. Buona scuola, quindi, a tutte e a tutti: che queste ore passate sui banchi non siano di peso o qualcosa che debba essere fatto “per forza”, anzi… col senno di poi ci si accorge, purtroppo tardi, di quante occasioni mancate, di quanto impegno non al massimo, del tempo mal utilizzato tutti noi siamo stati vittime e/o artefici e ce ne rammarichiamo. Buona scuola ai primini, delle elementari, medie e superiori, per la novità del loro ciclo di studi; buona scuola a quelli che frequentano la quinta elementare, la terza media o l’ultimo anno della scuola superiore e in bocca al lupo per gli esami che saranno chiamati a sostenere nell’anno nuovo. Buona scuola, lasciatemelo dire come ex-insegnante, a tutti i docenti, giovani e vecchi: la vostra professione è una delle più belle del mondo e il vostro compito è determinante e insostituibile; non abbattevi e non demoralizzatevi se i vostri studenti non sono proprio quello che vi aspettavate: voi date sempre il meglio e combattete ogni giorno per ottenere da loro, ugualmente, sempre il meglio. Buon lavoro.
È tutto anche per questo settantaduesimo appuntamento. Inviate le vostre osservazioni alla mail di radio blog redazione@zipnews.it A risentirci e buon ascolto.