Radio Blog – Il Covid 19 ci ha fatto capire come tutti gli abitanti del mondo siano collegati e molto più vicini tra di loro di quanto si pensi.


Ben ritrovati da Valter Gerbi. Nel nostro radio Blog di questa settimana parliamo, di nuovo, di vaccini.

Finalmente sembra che la morsa che ci ha tenuto avvinghiati ad una vita monotona, triste, isolata e particolarmente guardinga sia finalmente arrivata ad un epilogo. Si parla di riaperture, di mascherine quasi non più necessarie, di numeri che fanno ben sperare sul controllo della pandemia che ha colpito l’umanità. Tutto bene? Non proprio. In un articolo del The British Medical Journal, Jane Feinmann ci ricorda che per assicurare la copertura vaccinale in tutto il mondo non basta ridistribuire le dosi e nemmeno sospendere i brevetti: ogni paese dovrebbe essere in grado di produrre i farmaci di cui ha bisogno. In pratica è urgente costruire le infrastrutture e le capacità tecniche per interrompere il ciclo di dipendenza da un mercato globale altamente concentrato. In Africa, tanto per fare un esempio, si continuano ad importare il 99 per cento dei vaccini. E’ ovvio che ogni paese vuole vaccinare prima i suoi cittadini, anzi ha il dovere di farlo, ma questo significa che i paesi più ricchi e quelli con più esperienza nella fabbricazione dei farmaci avranno tassi di vaccinazione estremamente più alti delle nazioni povere. Altro importante elemento da non sottovalutare è quello che viene chiamato “La battaglia dei brevetti”. Era già successo nel decennio in cui i primi farmaci per l’HIV rendevano l’Aids una malattia gestibile negli Stati Uniti, mentre altri paesi, come il Sudafrica e l’India, dovevano rivolgersi ai tribunali internazionali per avere il diritto di produrre versioni generiche dei medicinali a prezzi accessibili. Occorre, in ultima analisi, un grande salto di qualità. Il Covid 19 ci ha fatto capire come tutti gli abitanti del mondo siano collegati e molto più vicini tra di loro di quanto si pensi. Non viviamo su isole, separate da oceani dal resto del mondo, ma facciamo tutti parte di un unico, grande, complesso di interazioni, contatti, frequentazioni e se continuiamo a pensare solo al nostro orticello, prima o poi, finiremo nei guai, tutti, nessuno escluso. Occorre, quindi, che la politica, ai massimi livelli, affronti questi argomenti prima dell’arrivo di una nuova, grande emergenza che, coi chiari di luna che già ci sono, dicono gli esperti, non tarderà a presentarsi. Poveri noi…

È tutto anche per questo cinquantaquattresimo appuntamento. Inviate le vostre osservazioni alla mail di radio blog redazione@zipnews.it A risentirci e buon ascolto.

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