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Ripartire dopo l’alluvione, il Consiglio regionale approva sei Ordini del giorno


Dopo i gravi danni del maltempo dei giorni scorsi, il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato ieri sei ordini del giorno per ripartire.

Il primo Ordine del giorno, della Lega, riguarda la “cura e manutenzione del verde sulle strade”, per chiedere a Province, Città metropolitana di Torino e  Comuni piemontesi di adoperarsi per mettere in atto le attività necessarie “per assicurare la tutela della pubblica incolumità mediante la cura e la manutenzione del verde pubblico e demaniale”.

Una mozione del Pd punta invece allo stanziamento di più risorse per la manutenzione del territorio e all’individuazione, nell’ambito della nuova programmazione dei fondi Ue, di risorse per finanziare interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico.

E poi un sostegno economico ai privati per i danni dell’alluvione: l’ordine del giorno presentato per Fi da Francesco Graglia impegna il presidente e la Giunta “a richiedere al Governo di erogare un anticipo immediato delle risorse che verranno trasferite al Piemonte, nella misura di almeno il 30% delle spese sostenute per la rimessa in ripristino delle sedi aziendali e delle abitazioni private”.

Il M5s richiede poi un ripristino e potenziamento dei servizi ferroviari mirato a riconnettere il territorio.

L’ordine del giorno di Sarah Disabato (M5s) impegna la Giunta ad attivare al più presto gli uffici regionali competenti per supportare gli Enti locali nella delicata fase emergenziale.

Secondo il M5s servono poi nuovi studi sui fattori di rischio legati al cambiamento climatico, da effettuarsi anche in collaborazione con Università, Politecnico e Istituti di ricerca.

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