
Carabinieri e Procura chiudono il cerchio sulla tragica rapina del 2013 al Bar del Corso a Pinerolo. In carcere due pregiudicati torinesi; il terzo complice è deceduto anni fa.
Ci sono voluti 13 lunghi anni di indagini e riscontri, ma alla fine il “cold case” dell’omicidio di Giovanni Bruno ha un punto fermo. I carabinieri, coordinati dalla Procura di Torino, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini ritenuti i responsabili del delitto del commerciante.
I fatti risalgono alla notte tra il 4 e il 5 giugno 2013 presso il “Bar del Corso” di Pinerolo. Una banda composta da tre malviventi incappucciati fece irruzione nel locale per mettere a segno una rapina. Di fronte alla reazione del barista 38enne, uno dei rapinatori esplose diversi colpi di pistola a bruciapelo, uccidendo il commerciante prima di fuggire a mani vuote.
Due arresti e un terzo complice deceduto
Il lavoro investigativo dell’Arma non si è mai fermato, arrivando a ricostruire l’intera composizione del commando. In manette sono finiti un 79enne di origine sarda e un 53enne torinese, entrambi volti già noti alle forze dell’ordine e ora reclusi presso il carcere Lorusso e Cutugno di Torino.
Un terzo uomo che prese parte al sanguinoso assalto è invece deceduto circa otto anni fa. Con la notifica dei provvedimenti restrittivi si chiude una delle ferite giudiziarie più dolorose e sentite per l’intera comunità di Pinerolo.