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Il sangue al naso. È sempre colpa della pressione alta?

Posted On 02 Dic 2014

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Il sangue al naso (o epistassi) è un disturbo estremamente comune, più nei bambini che negli adulti, ma quasi mai preoccupante. A volte dipende da piccoli traumi esterni (chi da bambino non hai mai picchiato il naso o ricevuto una pallonata in faccia?) o mini traumi interni, oppure a volte viene spontaneamente. Un raffreddore e una piccola lesione della delicata mucosa nasale interna con rottura di qualche capillare è la causa più comune.

Le misure da adottare sono la compressione con due dita della radice del naso cioè la parte alta verso gli occhi e delle ali del naso meglio quindi se con due mani e con la pazienza di mantenerla per 5 o 10 minuti. Utile l’applicazione di freddo (borsa del ghiaccio), sconsigliabile invece il “fai da te” di cercare di tamponare da soli il naso infilando garze o cotone.

Quando il sanguinamento è imponente si può ricorrere al Pronto Soccorso per un tamponamento nasale. Qui viene provata la pressione e questa risulta alta ma nella gran maggioranza dei casi il rialzo pressorio è una conseguenza dell’epistassi e non, come molti ritengono, una causa. È pur vero che una grave crisi ipertensiva può causare una epistassi ma questo è un fenomeno estremamente raro, il rialzo pressorio invece avviene quasi sempre per l’emotività, il veder il proprio sangue genera ansia.

Un altro mito da sfatare è che la terapia con antiaggreganti (aspirina) e anti coagulanti (coumadin e sintrom) causi il sangue al naso. Anche qui è vero che chi assume questi farmaci ha più frequentemente il sangue al naso ma ciò è dovuto al fatto che una piccola lesione di mucosa e capillari che normalmente si tamponerebbe spontaneamente, se si è sotto effetto di questi farmaci sanguinerà più a lungo e abbondantemente, ma non è il farmaco che la causa. La soluzione quindi non è di interrompere la terapia ma di farsi vedere dall’Otorino per individuare il punto di sanguinamento e cauterizzarlo.

Se poi le epistassi si ripetono senza chiaro motivo, oltre al controllo dell’Otorino, bisognerà fare gli esami del sangue per valutare eventuali difetti di coagulazione e deficit di piastrine.

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