Don Peyron: ” Facciamo diventare il web un posto più sicuro, più umano”


Nelle scorse settimane si è celebrata la 18esima edizione del Safe internet day – il giorno in cui riflettere sulla sicurezza del web. In che senso il web deve essere un posto sicuro, non lo è?

R: 18 anni… dovrebbe essere ormai maggiorenne questo giorno, in realtà credo che ben pochi lo abbiano davvero celebrato e saputo. Internet deve essere un posto sicuro, e può evidentemente non esserlo, perché ha due caratteristiche importanti. La prima è che un ambiente aperto a chiunque. Per accedervi è sufficiente una connessione ed è possibile oggi avere una connessione gratuita ed anonima per chiunque di fatto.

Questo significa che – come una piazza di una città – possiamo incontrare chiunque. Buoni e cattivi, ed a differenza di quanto avviene in presenza, abbiamo pochissimi indizi che ci aiutino a capire la differenza. Mentre di presenza alcuni tratti possono metterci all’erta – anche con la possibilità di sbagliare – nel caso del web tutto è immagine e le immagini si possono facilmente contraffare. La seconda caratteristica di internet è che tutti abbiamo una naturale sensazione di confidenza, di positività. Cosa può farci uno schermo? Cosa può capitarmi in una serie di bytes che spengo quando voglio? La realtà è diversa, molto diversa.

Che cosa intendi di preciso?

Il web, come un ambiente qualunque, può essere fortemente inquinato. Il più grande pericolo, soprattutto per gli adulti, non è il cyberbullismo o le truffe on line, il pericolo più grande è respirare ogni giorno veleno ed avvelenare di quel veleno mente e cuore. Il web è uno straordinario collettore di risorse, di informazioni, di opportunità ma che chiedono di essere vagliate, gestite, sostenute. Una immagine cattiva anche se per pochi secondi resta impressa dentro di noi e ci rende peggiori, un passo alla volta, una immagine alla volta. Tutti noi desideriamo circondarci di persone che ci rendono migliori. Facciamo anche sul web e sarà un posto più sicuro, più vivo, più umano. A presto, alla prossima settimana, ed in alto il cuore.

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