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Primo giorno di scuola e già oltre 20 bambini nei nuovi hot spot pediatrici (consulta elenco)


Primi assembramenti fuori dalle scuole di Torino e alcuni dubbi fra gli scolari all’ingresso hanno caratterizzato il rientro in classe. Caos e assenza di distanziamento anche su alcune linee di trasporto pubblico.

In molti istituti, ai ragazzi che indossavano una mascherina non a norma, ne è stata consegnata una chirurgica. Un’operazione che si ripeterà ogni mattina e che ha obbligato a scaglionare le entrate alle 8 e alle 8,50.

Nessun ritiro dell’ordinanza sulla misurazione della temperatura a scuola: lo ha dichiarato il presidente della Regione. Cirio si è poi detto “dispiaciuto che il ministro dell’Istruzione abbia auspicato che il Governo impugni l’ordinanza di mercoledì: lo Stato ha deciso di lasciare questa incombenza solo alle famiglie, mentre ha ordinato a uffici e fabbriche di farlo, senza considerare che bambini e ragazzi possono trasmettere il virus ai nonni”.

Il presidente ha inoltre annunciato che “la Regione è disposta ad aiutare le scuole ad approvvigionarsi di mascherine da consegnare ogni giorno agli alunni se lo Stato avrà difficoltà per la fornitura, perché non si può lasciare gli istituti senza questi dispositivi per neanche un giorno, ed ha sottolineato che la Regione ha approvato apposite linee guida sui comportamenti da tenere a scuola che portano la firma dei medici e dei pediatri”.

Sono infine già oltre venti gli accessi registrati negli hot spot pediatrici per i tamponi su bambini e studenti con sintomi potenzialmente ascrivibili al Covid.

Ecco l’elenco degli hot spot pediatrici con relativi contatti e indirizzi.

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