Siccità in Piemonte: laghi e fiumi in sofferenza


Non ci sono piogge all’orizzonte e il Piemonte deve fare i conti con una siccità diffusa in tutto il territorio, “severa” nella parte centrale secondo l’indice sui sei mesi calcolato da Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale). Mancano due terzi dell’acqua normalmente invasata in questo periodo nel lago Maggiore e il deficit delle risorse idriche accumulate nella neve è del 60%: rispetto a 1.600 milioni di metri cubi ce ne sono appena 620. Il Po nell’Alessandrino ha una portata dimezzata. Per il momento non è il più lungo periodo secco degli inverni in Piemonte (tra il novembre 1999 e il marzo 2000 ci sono stati 137 giorni consecutivi), ma la situazione comincia a preoccupare.

La situazione è stata delineata nell’incontro on line che l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati ha avuto con le Province: “I dati più allarmanti arrivano dal fiume Sesia, che mostra quasi l’80% in meno di acqua, e dal Tanaro, con il 65% in meno. La portata del Po è quasi dimezzata e il lago Maggiore invasa solo il 35% della capacità massima teorica. Accanto a ciò vi sono anche situazioni, sporadiche e confinate nelle aree montane e collinari, in cui preoccupa l’uso di acqua per scopi potabili e, se questa situazione dovesse perdurare, a rischio anche l’approvvigionamento di acqua per uso agricolo”.

Nell’incontro con le Province sono state condivise le nuove linee guida adottate dalla Giunta nel dicembre scorso, “che in particolare hanno lo scopo – ha sostenuto Marnati – di fornire indicazioni a tutti gli attori rispetto agli accorgimenti da mettere in pratica, ciascuno per la propria competenza, in modo progressivo rispetto all’eventuale aggravarsi della situazione nel corso degli eventi critici di scarsità e siccità, per garantire in prima battuta l’erogazione di acqua potabile per la cittadinanza. Ma anche di prevenire fenomeni estremi, attraverso una gestione razionale della risorsa sin dalle prime avvisaglie di scarsità. Oggi più che mai è fondamentale la tempestività nell’adozione di provvedimenti”.

È stato inoltre affrontato il problema della responsabilizzazione all’uso dell’acqua in tutti i settori di utilizzo. Tutti gli enti preposti al controllo alzeranno il livello di attenzione in modo tale da prevenire atteggiamenti indiscriminati che in questo momento di scarsità si rivelerebbero particolarmente dannosi anche per la collettività.

Prossimo appuntamento il 15 febbraio, quando si terrà l’incontro con tutte le Regioni dell’Italia settentrionale.

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