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Sole, mare, montagna con il “Bonus vacanze”


È domenica, siamo a metà maggio, e la voglia di pensare alle vacanze emerge prepotente. Ci ha pensato anche il Governo con l’introduzione nel recente Decreto Rilancio del cosiddetto “Bonus vacanze”.

Lo scopo è contribuire al rilancio dell’economia del turismo nel nostro paese, invogliando e nello stesso tempo aiutando gli italiani, fino a una certa fascia di reddito, a programmare le ferie nel Belpaese.

Il bonus è riservato alle famiglie con Isee fino a 40.000 euro. Il contributo può arrivare sino a 500 euro, per famiglie di almeno tre componenti. Scende a 300 euro per coppie senza figli e a 150 euro per i single.

Si potrà utilizzare dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.

Come funziona? L’80 per cento del bonus è uno sconto sul costo totale della struttura prenotata, che sia un hotel, un b&b, un agriturismo o un campeggio. Il restante 20 per cento potrà essere recuperato come detrazione fiscale sulla dichiarazione dei redditi 2021, che fa riferimento a quest’anno. 

Potrà essere utilizzato in una sola struttura e non in più viaggi e ovviamente la spesa dovrà essere tracciabile, con tanto di indicazione del codice fiscale dell’utilizzatore capofamiglia. 

Sono escluse dal bonus le prenotazioni sui portali di affitti brevi, tipo Airbnb per intenderci, mentre sono valide quelle presso le agenzie di viaggio e i tour operator. O direttamente nelle strutture scelte.

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