SPECIALE SALONE GUSTO: Il giro del mondo in cinque giorni

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TM_Entrance SPECIALE SALONE GUSTO: Il giro del mondo in cinque giorniIl cibo è tutto e tutto dipende dal cibo. Dalla necessità del sostentamento alla cura e alla salute della persona, dalla serenità d’animo alle credenze religiose, l’alimentazione interessa tutti e gli ‘artigiani dei fornelli’ sono sempre più icone del nostro tempo. Lo dimostrano i numerosi programmi televisivi con chef stellati o cuochi improvvisati e i tanti successi editoriali. Sapere se il cibo visto in tv è colore o sostanza e quali sono i messaggi che traspaiono dalle trasmissioni che hanno colonizzato i palinsesti. E ancora: riflettere su quanto “non-cibo” mangiamo, vale a dire su ciò che arriva nel nostro piatto, spesso ricco in tecnologia ma povero di gusto e nutrienti. Questi sono solo alcuni spunti possibili che dimostrano quanto ampio sia l’argomento “cibo”, che tanto appassiona e la cui esperienza empirica aggrada. Certo, anche in fatto di tavola occorre saper scegliere e, purtroppo, non tutti possono farlo. Tuttavia, la strada da seguire è quella della conoscenza e del confronto. Ecco perché l’intento di unire tutte le comunità del cibo del mondo sotto lo stesso cielo, per cinque giorni, risulta essere vincente.

Il Salone del Gusto e Terra Madre, quest’anno, per la prima volta, sono un unico grande evento, che si svolge dal 25 al 29 ottobre al Lingotto Fiere e all’Oval di Torino. Tema dell’edizione 2012: i cibi che cambiano il mondo. Come immagine simbolo è stata scelta la mela di Newton: un invito a usare la testa nelle scelte alimentari.

L’appuntamento biennale, diventato impedibile per i golosi, riunisce anche tutti coloro che hanno a cuore il destino delle generazioni future e che ritengono che il modo in cui il cibo viene prodotto, trasformato, distribuito, incida sulle sorti del pianeta. La kermesse ha accresciuto il suo successo passando dai 138 mila visitatori del 2002 ai 200 mila nell’ultima edizione, mentre gli espositori sono saliti da 500 a 912.

A Torino si terrà anche il sesto Congresso internazionale di Slow Food. 650 tra i più importanti dirigenti locali di Slow Food dai cinque continenti saranno a Torino nei giorni del Salone per celebrare il momento più importante della vita associativa. Il congresso elegge infatti le cariche e decide cosa si farà nei prossimi quattro anni. Durante questo incontro l’associazione esprime i temi politici e culturali alla base dell’agire quotidiano di 1500 convivium e oltre 2500 comunità del cibo in 150 Paesi.

Per la prima volta, la composizione del Congresso è espressione di una vera rete mondiale, testimoniata non solo dalla moltitudine di delegazioni presenti ma anche dalla diversità di culture, fedi, storie individuali e collettive. Al centro del dibattito ci sarà il diritto al cibo. Nell’esperienza di Slow Food, questo diritto passa attraverso il rispetto delle agricolture tradizionali e sostenibili.

Altra novità di questa edizione è la mostra dedicata ai Cibi che cambiano il mondo che approda a Torino, dopo esser stata in Francia, in Spagna e in Lettonia. La mission è invitare i cittadini a riflettere sulle proprie scelte e sulle ripercussioni che queste hanno sugli altri popoli. I visitatori sono accompagnati attraverso una rassegna fotografica sulla biodiversità alimentare del mondo, un gioco per riconoscere il cibo attraverso tutti i sensi, un orto per i più piccoli, un percorso alla scoperta della filiera di due prodotti simbolo come la banana e il caffè, un supermercato di cartone per imparare a fare la spesa in modo consapevole e una sala video per vedere documentari sui Presìdi Slow Food in Kenya, Etiopia e Senegal.

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