Stellantis: in Italia -13% vendite a febbraio, in linea con mercato auto


Continua il periodo nero per il mercato dell’auto in Italia. A febbraio infatti, le nuove immatricolazioni sono scese del 12% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. L’unico settore in crescita è quelle delle ibride e delle elettriche, con un +141% rispetto a febbraio 2020.

In linea con il calo generale delle vendite ci sono i risultati del gruppo Stellantis, che hanno registrato una discesa di 13 punti percentuali. Tra tutti i marchi, l’unico in positivo è Citroen, con un +2,6% e oltre 8mila vetture consegnate. Gli altro segnano tutti una diminuzione delle unità consegnate: si va dal poco confortante -54% di Alfa Romeo, alla lieve flessione di Jeep (-0,9%). In mezzo tutti gli altri brand, come Fiat (-18%), DS (-47%), Lancia (-35%) e Opel (-4,4%). Discesa generale anche per tutti gli altri gruppi automobilistici, con poche eccezioni. A salvarsi ci sono infatti Suzuki, Toyota, Smart e Volvo, grazie soprattutto alle ampie proposte di vetture ibride o elettriche.

Tra le poche soddisfazioni per Stellantis c’è quella del predominio nella top 10 delle auto più vendute in Italia. Sono ben 8 infatti, i modelli presenti in questa classifica per il neonato gruppo italo-franco-americano. In vetta ci sono le solite Fiat Panda e Lancia Ypsilon, mentre chiude la graduatoria la Peugeot 2008.

Tra le considerazioni finali, c’è da dire comunque che il confronto delle vendite è avvenuto con febbraio 2020, probabilmente l’ultimo mese “normale” prima dell’avvento della pandemia. Si tratta comunque di un danno di circa 10 miliardi di euro per il settore dell’auto e 1,8 miliardi sotto forma di Iva per lo Stato. Tutto ciò nonostante la presenza degli incentivi statali in corso per l’acquisto di vetture nuove. Quelli per le auto “verdi” dovrebbero essere sufficienti per coprire tutto l’anno, mentre si stanno esaurendo velocemente quelli legati alle alimentazioni tradizionali.

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