Storie di Quartiere: il ritorno di Fiat a Mirafiori, meglio tardi che mai

Mirafiori

Fiat ribadisce l’importanza dello stabilimento di Mirafiori con nuovi investimenti e una nuova vettura in versione limitata, chiamata appunto “Mirafiori”. Una nuova versione della 500e per celebrare un pezzo di storia di Fiat.

Il ritorno a casa di Fiat

Spesso per renderci conto dell’importanza delle cose, è necessario allontanarsi, prendere tempo e spazio. Probabilmente è successo proprio questo a Fiat, che dopo mesi in cui sembrava che Mirafiori dovesse chiudere, ora ha annunciato una nuova linea di assemblaggio di 500 ibrida, nuovi investimenti e persino una versione limitata di 500e proprio dedicata allo stabilimento torinese.

“Per ripartire non c’è niente di meglio che ritornare all’origine” dice Olivier Francois, CEO di Fiat. Fiat, come abbiamo detto, riprende i suoi investimenti a Torino e nello specifico nel quartiere di Torino Nord, il fulcro della storia di questa casa automobilistica. E lo fa con un primo investimento da 100 milioni di euro sulla piattaforma che integrerà la tecnologia delle batterie di nuova generazione per rendere la 500e più accessibile.

Mirafiori, dunque, come casa di Fiat e della 500. Infatti qui non verrà solo progettata e assemblata la versione elettrica della 500, ma a partire dalla fine del 2025 ci sarà anche la (più venduta) versione ibrida della piccola di casa Fiat, il cui motore è il medesimo della Panda e progettato a Termoli. Una produzione necessaria alla vita dello stesso stabilimento, visto che la 500e non venduto quanto ci si aspettasse e di conseguenza ha provocato il fermo dello stabilimento con migliaia di persone in cassa integrazione. Ora la 500 ibrida, molto venduta, permetterà ai lavoratori di Torino di riprendere il loro posto.

A questo proposito, sempre Francois ha commentato: “Mirafiori è molto più della fabbrica della 500, qui sviluppiamo nove attività diverse, anche molto innovative: il battery tecnology center dove avviene lo sviluppo delle batterie per le auto elettriche, il centro decisionale per i veicoli commerciali e il primo centro internazionale per l’economia circolare dove ricondizionìamo le batterie dei veicoli per un uso sostenibile dei materiali. Dunque Mirafiori è uno dei tre hub decisionali di tutta Stellantis, e di conseguenza è giusto che la sua vettura più iconica venga assemblata proprio qui”.

Fiat 500e Mirafiori, una dedica a Torino

Il ritorno a casa viene anche certificato e celebrato da Fiat con una nuova versione cabrio della 500e. Questa, chiamata appunto Mirafiori, presenta due batterie da 42 kWh o 23,8 kWh e una nuova tinta denominata “Celestial Blue”. E include anche dotazioni come il sistema di guida assistita di livello 2, un sistema di assistenza al parcheggio con visione a 360°e sedili premium soft-touch. Un omaggio che potremmo definire doppio, visto che proprio quest’anno ricadono i 40 anni della 131 Mirafiori, una vettura che vendette oltre 3 milioni di unità. Quest’omaggio sarà venduto solo in Italia e in versione limitata: 500 saranno le unità prodotte.

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In questo modo Fiat decide di celebrare il suo ritorno. Un ritorno che sa di riappacificazione con l’Italia, dopo mesi di polemiche infinite: dal nome della Alfa Romeo Milano che diventa Junior al ritiro delle Topolino perchè prodotte in Marocco passando dalle scaramucce con il governo per la possibilità di un secondo costruttore nella penisola. Un ritorno che, si spera, sia permanente.

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