Tav bocciata dall’analisi costi-benefici, sproporzione fino a 8 miliardi

Posted On 12 Feb 2019

La realizzazione del Tav Torino-Lione deve fermarsi in quanto “il progetto presenta una redditività fortemente negativa”. E’ quanto si può leggere sul sito web del ministero delle Infrastrutture e Trasporti che riporta le conclusioni dell’analisi costi benefici sulla Torino-Lione. Secondo i tecnici nominati dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e coordinati da Marco Ponti “i costi superano i benefici di una cifra compresa tra i 7 e gli 8 miliardi”.
Non ci sta il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino: “Sulla Tav l’analisi definisce solo i costi e non i benefici. Affidare al professor Ponti lo studio – continua l’ex sindaco di Torino – è stato come affidare a Dracula il controllo della banca del sangue, ora il governo prenda una decisione”
Di parere opposto Giorgio Bertola, candidato Presidente della Regione Piemonte: “I numeri dello studio scientifico commissionato dal Governo lasciano poco spazio all’ideologia, alle opinioni, ad interpretazioni fantasiose. Chiamparino la smetta di usare il Tav come arma di distrazione di massa”

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