Tav, il cantiere di Chiomonte si allarga per procedere con il tunnel di base


Da ieri gli attivisti No Tav sono nuovamente operativi in Valsusa per manifestare contro il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte.

Nella stessa giornata, come comunica Telt, la società responsabile dei lavori di realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera del collegamento ferroviario tra Torino e Lione, è partita la prima fase dell’allargamento del cantiere a Chiomonte, che consente l’avvio dei lavori connessi alla realizzazione del tunnel di base.

“Le attività rientrano nel programma condiviso da Italia e Francia con l’Unione europea – si legge sul sito web – e sono il primo passo per far partire nei prossimi mesi circa 200 milioni di opere in Piemonte”.

Il sito in Valsusa è stato esteso di circa 1 ettaro (poco meno di un campo di calcio), acquisendo l’area in cui sorgerà lo svincolo autostradale dedicato. In questo modo sarà possibile raggiungere il cantiere direttamente dall’autostrada, senza impatti sulla circolazione nei Comuni circostanti. L’infrastruttura sarà realizzata in parallelo allo svolgimento della gara d’appalto in corso del valore di 1 miliardo di euro per lo scavo del tunnel di base sul territorio italiano.

Sotto la guida della divisione tecnica di TELT, 150 operai e tecnici di 7 imprese del territorio hanno effettuato tutte le attività previste dal progetto di ampliamento.

Il secondo passaggio fondamentale per la trasformazione del sito di Chiomonte in cantiere per il tunnel di base è l’integrazione dell’area destinata allo svincolodopo le nicchie di interscambio (i cui lavori sono stati assegnati a dicembre 2019). Il cantiere, nato per ospitare solo lo scavo della galleria geognostica, deve essere adeguatamente strutturato per ospitare i lavori del tunnel in cui passeranno i treni e questi sono i due passaggi cruciali.

Sull’opera, lato Italia, i prossimi step previsti a breve sono l’avvio dei lavori delle nicchie, dopo il via libera dei Ministeri competenti, e l’avanzamento delle operazioni di ricognizione a Salbertrand (TO), propedeutiche all’insediamento della fabbrica che, con il recupero dello smarino della galleria, produrrà conci per il rivestimento del tunnel e genererà 100 posti di lavoro. Lato appalti, conclusa la prima fase di gara per il tunnel di base in Italia, si passa ora all’invio dei capitolati alle società̀ idonee e l’assegnazione è prevista nel 2021. Da parte di SITAF è inoltre in corso l’affidamento delle gare relative allo svincolo di Chiomonte e allo spostamento dell’autoporto di Susa, per i lavori nella Piana afferenti al tunnel di base.

Intanto, completato lo scavo meccanizzato dei primi 9 km del tunnel di base e con 5 cantieri attivi in Francia, l’opera avanza e sono in corso le gare per altri due lotti per lo scavo della galleria di base su territorio francese per un valore di oltre 2,3 miliardi di euro, la cui assegnazione è prevista per fine anno.

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