Tecnologia: come il digitale e i big data aiutano il gambling a crescere

Posted On 08 Ott 2019

Per rimanere competitivi bisogna aggiornarsi, in maniera costante e continua. Vale in ogni settore dell’economia, in ogni lavoro, in ogni ambiente. Vale, soprattutto, per un mondo in clamorosa ascesa come quello del gioco d’azzardo.

I numeri parlano di oltre 450 miliardi di dollari di entrate, a livello globale, nel solo 2018, con l’Italia a svolgere un ruolo di primo piano con i suoi 15 miliardi e 800 milioni spesi dal primo gennaio 2016 al 30 giugno 2017: una spesa a persona di circa 450€. I segreti di questa crescita trionfale sono da rintracciare, senza ombra di dubbio, nella capacità di questo settore di reinventarsi, di essere sempre moderno, di offrire ai suoi utenti sempre nuove piattaforme, modalità e sbocchi.

L’esempio lampante di tutto questo è l’evoluzione tecnologica che ha riguardato le slot machine. Dal 1895, anno in cui a San Francisco vide la luce la ‘Liberty Bell’, la prima macchinetta della storia, ad oggi se n’è fatta di strada. Le prime slot erano meccaniche, avevano cinque rulli all’interno di una cassa di legno o, al massimo, di una lamiera sottile. Per azionarle bastava usare una leva e partiva la giostra della fortuna. Oggi le slot tradizionali hanno ceduto il posto alle VideoLottery, che offrono effetti audio e video, grafiche all’avanguardia, trame di gioco ispirate a film e serie tv. Grande novità, in questo senso, è quella relativa alla realità virtuale, ovvero la riproduzione di suoni, gesti, addirittura emozioni di una partita reale, direttamente online. Il poker digitale, ad esempio, si sta sempre di più convertendo alle versioni 3D e live streaming, le preferite da oltre 3 milioni di utenti italiani. In costante aumento sono anche la partite simulate o l’utilizzo di criptovalute.

Ma la tecnologia, nel mondo dell’azzardo, non è destinata solo al godimento del giocatore, al suo divertimento e al piacere dell’esperienza ludica. La tecnologia serve soprattutto per la sicurezza. L’avvento delle carte di credito, ad esempio, se da un lato ha aperto una grandissima possibilità di investimento, dall’altro ha creato problemi di tracciabilità e di rischi per il giocatore. Un ruolo fondamentale in questo senso è stato rivestito dalla collaborazione assidua tra l’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane e i casinò online AAMS che hanno lavorato per garantire al sistema del gioco legale metodi sicuri di pagamento e altri sistemi di crittografia per tutelare i consumatori da eventuali truffe.

La prossima frontiera, invece, si chiama Big Data: attraverso lo studio dei numeri su utenti e flussi di giocate, le aziende leader mirano infatti a prevedere e monitorare gli atteggiamenti di gioco patologico e problematico, andando così a colpire in maniera mirata. È il futuro, ma sembra già qui.

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