
Incendi e agenti intossicati dopo protesta per sigarette
Momenti di forte tensione, ieri mattina, presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, dove intorno alle 10:30 un gruppo di detenuti di origine nordafricana, ristretti nella nona sezione del Padiglione B, ha dato luogo a gravi disordini.
Secondo quanto riferito dal SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), i detenuti pretendevano la consegna immediata di generi di monopolio, in particolare sigarette. Il personale di Polizia Penitenziaria ha spiegato che, per problematiche organizzative già comunicate dalla Direzione, la distribuzione sarebbe avvenuta nella giornata successiva.
Nonostante le rassicurazioni, i detenuti hanno mantenuto un atteggiamento prevaricatorio, avanzando ulteriori pretese. La situazione è poi degenerata al rientro dall’ora d’aria, quando gli stessi hanno posto in essere gravi atti di danneggiamento: un termosifone è stato sradicato dal locale docce e, utilizzando materassi e suppellettili in legno, è stato appiccato un incendio all’interno delle celle.
Provvidenziale l’immediato intervento del personale di Polizia Penitenziaria, che è riuscito a domare le fiamme e a mettere in sicurezza i detenuti presenti, evitando conseguenze ben più gravi.
A seguito dell’evento, tre agenti sono stati costretti a ricorrere alle cure ospedaliere per intossicazione da fumo, con una prognosi di quattro giorni.