
Continuano gli interventi e gli investimenti dell’amministrazione comunale di Torino: questa volta parliamo dell’impianto comunale Trecate, all’interno della Circoscrizione 3. Un investimento garantito dal Piano di Ripresa e Resilienza.
Piscina Trecate, una nuova vita
“Torino Cambia”: questo è lo slogan scelto dall’amministrazione comunale per raccontare i miglioramenti della città. Le ristrutturazioni. Le nuove pianificazioni. Oggi parliamo di un impianto che ha visto una nuova rigenerazione grazie ai fondi di Ripresa e Resilienza, il cosi-chiamato PNRR: l’impianto sportivo Trecate.
Situato nella Circoscizione 3, nel quartiere Pozzo Strada, l’impianto ha visto una manutenzione straordinaria diffusa per potenziare l’attività sportiva di base, per un investimento dal valore di circa due milioni di euro (sommati insieme ai lavori alla piscina Gaidano).
Come hanno spiegato dalla stessa amministrazione, i lavori si sono occupati del “ripristino degli spogliatoi, sostituzione dei serramenti esterni, messa a norma dei sistemi impiantistici e il rifacimento dell’impermeabilizzazione della copertura”. Inoltre, anche l’intera area della piscina interna è stata rimessa a nuovo con un sottofondo e un’ impermeabilizzazione della vasca, oltre all’ammodernamento delle componenti tecnologiche dell’impianto di depurazione delle acque.

Lo Russo: “tanta soddisfazione”
La conclusione dei lavori e l’ingresso dei primi ospiti ha permesso al sindaco Stefano Lo Russo di esprimere soddisfazione per il processo svolto e l’investimento fatto: “Abbiamo mantenuto l’impegno di restituire alla comunità uno spazio storico e amato, pronto ad accogliere chi vuole trovare refrigerio e socialità nelle giornate estive. E’ un luogo del cuore per tante e tanti torinesi, dove famiglie, bambini, giovani e meno giovani possono vivere l’estate in città”.
Infatti, questo progetto, come spiega la stessa amministrazione comunale, si inserisce nel Piano Integrato Urbano della Città di Torino che sta vedendo una serie di progetti di rigenerazione urbana in tutti i quartieri della città: l’obbiettivo è il contrasto delle vulnerabilità materiali e sociali, oltre ad eliminare le barriere fisiche e socio-culturali, cercando una maggiore accessibilità e socialità degli spazi pubblici.