Torino ritrova la Piola, ma anche la pizza di Napoli e la cucina di strada pugliese


Il 2022 della ristorazione torinese comincia con tre novità. Due nuove aperture e un gradito ritorno.

C’è chi sfida la recrudescenza della pandemia e la preoccupazione della gente provando a prenderla per la gola, con nuove proposte che possano stuzzicare la curiosità.

Ci vuole coraggio ad aprire un’attività commerciale in tempo di crisi, ma solo chi sa osare può essere premiato. Questo devono aver pensato i tre professionisti della ristorazione che hanno scelto l’inizio del 2022 per lanciare il loro guanto di sfida.

Tre idee precise, ben diverse l’una dall’altra, che andranno a impreziosire il quadro gastronomico della città.

Piola 1706

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Roberto sarà il primo ad aprire. La data di inaugurazione della sua Piola 1706 è martedì 11 gennaio 2022. La data dell’assedio di Torino da parte dei francesi ricorda il coraggio di Pietro Micca ed è garanzia di torinesità.

Il nome piola evoca una cucina di territorio, tutta sostanza e pochi fronzoli. Portate abbondanti, rispetto della tradizione, tavolini e sedie di legno, vino sincero e accoglienza con il sorriso. Forse anche il piacere di scambiare qualche parola in dialetto, che, per chi un po’ lo mastica, fa tanto calore.

Una cucina piemontese fatta di pasta ripiena preparata a mano, piatti semplici ma ben curati e chiusura con un classico degli anni ’80: il carrello dei dolci.

Dotata di un piacevole dehors per la bella stagione Piola 1706 è in via Provana 7. Una location tranquilla in pieno centro città, a due passi dalla chiesa San Massimo, tra il Giardino Cavour e via Mazzini.

Chi riserva un tavolo durante la prima settimana di apertura può godere di un’offerta speciale: non pagherà da bere.

Prenotazioni allo 0117804183, oppure al 3518279308.

Pizzeria Gino Sorbillo

Nome e cognome sono tra i più noti della tradizione pizzaiola napoletana. Lo storico locale di via dei Tribunali a Napoli attira da sempre frotte di turisti disposte a mettersi in coda per garantirsi un posto.

Da Gino Sorbillo non si prenota, si va e si aspetta. Si cena con la pizza in tutte le sue varianti, anche quella fritta, oppure con crocchè, friselle, il campionario dei dolci campani e i vini del Sannio.

A metà gennaio Gino Sorbillo apre a Torino, in via XX Settembre, all’altezza di via Buozzi. Sarà il ventesimo locale di questa famiglia di imprenditori, che dopo Napoli ha aperto a Milano, Roma e Genova, ma anche a New York, Miami, Tokyo e Ibiza.

Orario continuato dalle 12 alle 23.30, sette giorni su sette. Solo da provare.

PugliaMia

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Si tratta di una riapertura della proposta gastronomica che fino alla chiusura dovuta all’emergenza Covid era in corso Regina Margherita 68F.

PugliaMia è quasi pronta per riproporsi appena aldilà del Po, in cima a corso Gabetti, precisamente in piazza Hermada.

Clienti vecchi e nuovi potranno ritrovare le bombette e gli gnummareddi di Cisternino, i torcinelli di Torremaggiore, i salumi di Martina Franca, la puccia salentina, la ciccia con le fave.

Piatti e ricette preparate e cotte al momento, con la scelta tra braceria e bottega e la possibilità dell’asporto. Manca davvero poco.

Fabrizio Bellone

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