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Toro: per riprendere allenamenti mancano camere e mensa


La Serie A è ancora bloccata, ma si comincia a pensare come organizzare un’eventuale ripresa degli allenamenti. Ovviamente lo sguardo è rivolto in primis al 4 maggio: in quella data il Governo chiarirà come verranno pianificate le riaperture delle aziende e delle attività, comprese quelle sportive. Ancora non si sa comunque, se tali attività potranno ricominciare da subito o se bisognerà attendere ancora per riprendere gli allenamenti.

La Commissione Medica della FIGC intanto, ha stilato delle linee guida che le società dovranno seguire per salvaguardare la salute di giocatori e personale tecnico. Il protocollo sanitario contiene regole stringenti sulla sanificazione e sulla limitazione d’accesso a persone esterne. Requisiti fondamentali infatti, saranno la presenza di camere e mensa per la squadra.

Proprio su quest’ultimo punto il Toro potrebbe trovarsi in difficoltà. Attualmente infatti, i granata si allenano al Filadelfia, a cui manca ancora la realizzazione del lotto 2. Quest’ultimo contiene anche camere per giocatori e personale, e la mensa. Purtroppo però, i lavori ancora non sono partiti.

Dunque per ora il Toro non potrebbe utilizzare una soluzione “interna” per la ripresa degli allenamenti. Largo quindi alla ricerca di possibili alternative, tra cui l’utilizzo di Novarello (centro sportivo del Novara) o l’affitto di hotel e/o strutture con la disponibilità di campi per l’allenamento. Il requisito fondamentale rimane la possibilità di blindare il ritiro, per limitare il più possibile i contatti con l’esterno.

I granata comunque non sono gli unici in Serie A con questo problema. Anche Sampdoria, Sassuolo e Spal dovranno attrezzarsi per ricominciare le attività, mentre il Brescia sta ultimando i lavori di una nuova ala del suo centro sportivo.

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